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by laMP-Scrittrice
Buongiorno,
sono un'autrice Santelli e vorrei fornirvi la mia esperienza. Preferisco rimanere anonima, in quanto vorrei pubblicare un altro romanzo con loro, ma per chi volesse informazioni ulteriori può scrivermi in privato.
Vorrei subito fare una precisazione: la CE non è a pagamento. Loro ti consigliano di comprare le tue copie per le presentazioni ma non obbligano e giustificano la richiesta con: "se vai in librerie mondadori, Feltrinelli ma anche le indipendenti c'è Messaggerie o Fastbook che si occupa della distribuzione. Se vai alla sala consigliare, al circolo o alla biblioteca chi ci porta le copie?" Mi hanno spiegato che loro il conto vendita non lo fanno per un semplice motivo: le spese di spedizione e mi hanno fatto l'esempio: "quante copie prevedi di vendere? 20? Benissimo, io spendo solo di spese di spedizione più di 50 € all'andata e se non le vendi tutte anche al ritorno. Metti che hai venduto 10 copie, non ci ripaghiamo nemmeno le spese. Se applichiamo questi costi a tutti i nostri autori e a tutte le loro presentazioni avremmo già chiuso da tempo".
Fastidiosa come risposta? Sì molto, ma in una logica aziendale posso capirlo, o almeno io me la sono fatta andare bene. Ho dunque comprato 60 copie. Alla 5° presentazione le avevo già finite e ne ho comprate altre 100. Ora le sto terminando. Probabilmente non ne comprerò altre perché voglio pubblicare un altro libro e parlare di quello, ma posso dirvi che sono rientrata ampiamente dell'investimento.
Per la fase promozionale io sono molto amica di un giornalista che scrive per Il Fatto e mi ha spiegato che ormai nessun giornale pubblica più segnalazioni di uscita libro se non a pagamento. L'alternativa è creare la notizia - vedi es. Vannacci.
Per il mio libro mi hanno procurato qualche intervista, un paio di recensioni e poco altro. Però ho apprezzato che abbiano inviato il libro a diverse book blogger con discreto seguito. Una di queste mi ha contattata per fare una diretta e da lì è nata una piccola community di seguaci. Piccole soddisfazioni che di sicuro non mi fanno sentire Alice Munro però denotano che quanto meno c'è la volontà da parte della CE di aiutarmi.
In generale poi lo staff è gentile e competente, almeno questa è stata la mia impressione. Ho disturbato loro più volte per quisquiglie e non mi hanno mai mandato a spigolare, anzi si sono fatti in 4 per aiutarmi.
Cosa che non ho particolarmente apprezzato è l'atteggiamento del Direttore editoriale e dell'editore stesso. Sono convinta che non leggano i libri ( e non solo quelli che pubblicano) e lasciano l'incombenza a qualcuno della redazione o ancora peggio chiedano una valutazione a ChatGPT, o leggano solo la sinossi. Ho avuto poi modo di parlare con l'editore che mi è parso competente per quanto riguarda la strategia commerciale, ma molto ignorante in tema "letterario". Studia i numeri ma non legge i libri. E' il classico parvenue arricchito che misura tutto con i soldi. La sua non è sicuramente una missione culturale, ma solo commerciale..
Last edited by laMP-Scrittrice on Fri Aug 29, 2025 9:20 am, edited 1 time in total.