ivalibri wrote: L'opinione pubblicamente è spaccata in due e il pacifismo ha un grosso peso e una politica seria dovrebbe tenerne conto.
Il problema, quando scoppia una crisi improvvisa (e vale sia per noi che per gli ucraini) è che non c'è il tempo materiale per organizzare referendum o fare sondaggi. Si deve decidere subito. Molti saranno d'accordo e altri scontenti, ma il governo deve prendere una posizione immediata e forte.
La stessa cosa, se ricordi, è successa due anni fa con la pandemia. La democrazia è stata messa da parte in favore di decreti (nemmeno dibattuti o votati in quel caso). Io non ero d'accordo, con questo e con molte delle misure restrittive adottate (tra cui le chiusure forzate che hanno mandato in rovina diverse aziende e il green pass, che considero un obbligo vaccinale indiretto e quindi meschino) ma questo il governo aveva deciso, e me ne sono fatta una ragione, pensando che qualcuno ai livelli più alti ne capisse più di me (non so nemmeno se fosse vero...)
Molti italiani non sono d'accordo con le misure adottate in sostegno dell'Ucraina? Molti avrebbero preferito che ne stessimo fuori e non ci aumentassero né benzina né bollette? Va bene, su quasi ogni questione si potranno trovare favorevoli e contrari. La responsabilità del governo non è far contenti tutti (quello è compito dei populisti, che neanche a dirlo su questo dissenso stanno cercando di guadagnarci voti) ma prendere le misure che in quel momento sembrano più necessarie.
ivalibri wrote: altrimenti diventa più importante il meccanismo e i suoi inghippi di rappresentare il volere del popolo
Il volere del popolo si esprime nel voto a chi dovrà rappresentarlo, non può essere sentito in merito a ogni questione. E se adesso abbiamo un governo tecnico è perché quello precedente non riusciva a mettersi d'accordo e governare. E sinceramente più Draghi viene attaccato, più lo ritengo degno di sostegno, proprio perché non è di professione un politico, che cambia schieramento ogni giorno, ma un esperto di finanza e un uomo di buon senso. Forse l'unico che ci può tirar fuori dalla situazione in cui ci troviamo
ivalibri wrote: poi sono stufa di sentire l'espressione pacifista da divano
Ti dico la definizione che ho in testa io di questo termine (che ovviamente è mia personale): qualcuno che guarda la guerra alla tv, si indigna per gli orrori ma non biasima i colpevoli, bensì le vittime, perché è stufo di vedere scene di morte e preferirebbe che gli ucraini si arrendessero, così può tornare a guardarsi in santa pace le sue serie preferite, senza fastidiosi sensi di colpa.
Nessuno qui è fautore della guerra, credo, ma la guerra è già stata iniziata dalla Russia, e la difesa ucraina è indispensabile, non c'è un'alternativa valida, per ora.
dyskolos wrote: In altre parole, non credo che se al governo ci fosse la signora Meloni con Salvini e Berlusconi le cose andrebbero meglio.
Ridendo e scherzando, la Meloni secondo me è quella che ha guadagnato più consensi, anche grazie alle figuracce altrui. Lei se n'è stata tranquilla in un angolo a guardare gli altri partiti rendersi ridicoli. In più si avvantaggia di una cultura maschilista ancora dominante che sottovaluta le donne. Insieme a Letta, è quella che si è comportata in modo più responsabile in questa situazione, quindi alla fine di tutte le nostre beghe e recriminazioni rischiamo che, non vista, l'estrema destra prenda il potere (l'hanno rischiato anche in Francia). C'è da rifletterci seriamente...
M.T. wrote: Mandare armi non mi esalta, ma nemmeno vedere una popolazione portata all'annichilimento. Qualcosa bigona pur fare, perché non facendo nulla si fa il gioco dei colpevoli.
Del tutto d'accordo