E' importante sapere se hanno un distributore serio: messaggerie, libro. co, ALi ecc.... e una pur minima strategia di promozione, fiere, presentazioni. In ultimo, si va a verificare le recensioni sui loro libri su ibs, amazon, la feltrinelli eccetera.
Buonasera.
Consiglio Casa Editrice Free
52Buongiorno a tutti, sono uno scrittore amatoriale e sono qui per chiedervi un grande consiglio: avreste una casa editrice free da consigliarmi, alla quale poter affidare il mio romanzo?
Ho provato con pav edizioni ma dopo due mesi non mi hanno ancora risposto, ma capisco di aver avuto troppa fretta nell'inviare una bozza ancora troppo grezza. Ora che è sistemata a puntino, vorrei trovare una casa editrice simile alla quale inviare il mio manoscritto.
Grazie di cuore per l'aiuto.
Ho provato con pav edizioni ma dopo due mesi non mi hanno ancora risposto, ma capisco di aver avuto troppa fretta nell'inviare una bozza ancora troppo grezza. Ora che è sistemata a puntino, vorrei trovare una casa editrice simile alla quale inviare il mio manoscritto.
Grazie di cuore per l'aiuto.
Re: Consiglio Casa Editrice Free
53Ciao, credo che hai posto il quesito nella sezione sbagliata.
Detto ciò, è una domanda un po' troppo generica.
Dipende dal genere dell'opera e, soprattutto, da cosa ti aspetti da un editore.
Detto ciò, è una domanda un po' troppo generica.
Dipende dal genere dell'opera e, soprattutto, da cosa ti aspetti da un editore.
Re: Consiglio Casa Editrice Free
54Ciao. Innanzitutto ti ringrazio per la risposta. Allora, il mio è un romanzo rosa. Potrebbe sicuramente rientrare anche nella categoria self-help visto il percorso che affronta il protagonista durante il racconto, ma non è sicuramente la categoria alla quale mi sentirei di catalogarlo. Cerco una casa editrice simile alla Pav Edizioni che ha rifiutato il mio romanzo sicuramente per colpa mia, perché da sciocco e frettoloso, non ho avuto il riguardo di presentarlo nel modo corretto, inviando tra l'altro il manoscritto ancora troppo grezzo. Ora che è stato revisionato, vorrei trovare una casa editrice simile a quella loro. Non vorrei investire soldi, tantomeno mettermi io in primis a ricercare acquirenti prima ancora di pubblicarlo.
Grazie di cuore
Grazie di cuore
Re: Consiglio Casa Editrice Free
55@Savas87
La PAV Edizioni, da quel che so e che leggo in giro, è ben poco selettiva. Pubblica quasi tutti.
Quindi, credo che puoi provare a ricontattarli senza problemi, e hai buona probabilità di risposta.
Se poi mi chiedi un consiglio personale, io personalmente non consiglierei a nessuno la PAV o un editore simile.
Un piccolo editore non a pagamento che pubblica anche romanzi rosa è Le Trame di Circe.
Tentar non nuoce.
La PAV Edizioni, da quel che so e che leggo in giro, è ben poco selettiva. Pubblica quasi tutti.
Quindi, credo che puoi provare a ricontattarli senza problemi, e hai buona probabilità di risposta.
Se poi mi chiedi un consiglio personale, io personalmente non consiglierei a nessuno la PAV o un editore simile.
Un piccolo editore non a pagamento che pubblica anche romanzi rosa è Le Trame di Circe.
Tentar non nuoce.
Re: Consiglio Casa Editrice Free
56Non so se sia il caso di riprovare con la Pav a distanza di soli due mesi dall'invio del manoscritto. Loro hanno detto che solitamente rispondono entro due mesi, forse sono in ritardo. Nel frattempo accetto volentieri il tuo consiglio e proverò con la casa editrice da te nominata.
Grazie
Grazie
Re: Consiglio Casa Editrice Free
57Sposto la discussione, perché una specifica su Pav esiste già.
@Savas87, nella sezione "CE free" vanno esclusivamente quelle CE attestate come free, in caso di dubbio la sezione corretta è "Sportello Assistenza" --> "Dubbi Editoriali".
Buon proseguimento.
@Savas87, nella sezione "CE free" vanno esclusivamente quelle CE attestate come free, in caso di dubbio la sezione corretta è "Sportello Assistenza" --> "Dubbi Editoriali".
Buon proseguimento.
Re: Info su CE PAV edizioni
58camillo.carrea wrote: Tue Mar 07, 2023 8:39 pm E' importante sapere se hanno un distributore serio: messaggerie, libro. co, ALi ecc.... e una pur minima strategia di promozione, fiere, presentazioni. In ultimo, si va a verificare le recensioni sui loro libri su ibs, amazon, la feltrinelli eccetera.Buonasera. In effetti cercherei una casa editrice con un distributore serio dato che mi piacerebbe molto girare per ferie potendo presentare il mio libro. Se avete qualche nome da consigliare, è ben accetto.
Buonasera.
Grazie
Re: Consiglio Casa Editrice Free
59ElleryQ wrote: Thu Mar 16, 2023 12:33 pm Sposto la discussione, perché una specifica su Pav esiste già.Mi perdoni, essendo nuovo, probabilmente ho frainteso l'area corretta ove porre la richiesta.
@Savas87, nella sezione "CE free" vanno esclusivamente quelle CE attestate come free, in caso di dubbio la sezione corretta è "Sportello Assistenza" --> "Dubbi Editoriali".
Buon proseguimento.
Re: Info su CE PAV edizioni
60Pur con tutte le riserve che ho espresso (a cui aggiungo il sito molto amatoriale), ho ricevuto una testimonianza abbastanza positiva di un amico su PAV e posso confermare che è un piccolo editore che non chiede contributi economici, iscrizione a parte. In linea di massima, investono sulle tirature (anche 150 copie, che non sono pochissime) e non prevedono un acquisto obbligatorio di copie, anzi ne omaggiano un paio (anche se si aspettano che l'autore ne prenoti alcune o si adoperi per farle acquistare. E questo per un piccolo editore ci può stare). L'aspetto parecchio carente è senza dubbio la promozione e la distribuzione (affidata a LibroCo., peggio che andar di notte...). Senza il contributo operativo dell'autore, l'opera non vende. L'opera del mio amico in due settimane non ha venduto nemmeno una copia, e loro sono molto contrariati. In teoria, in questi casi dovrebbe essere l'autore ad essere contrariato, non l'editore, in quanto la promozione è innanzitutto un compito dell'editore. Ma qui parliamo di un piccolo editore con risorse limitate, e che non promette la luna. Il fatto che siano contrariati indica che fanno troppo affidamento sull'autore (e magari in alcuni casi sopravvalutano le sue cerchie e le sue reti di contatti), ma dall'altro lato indica che hanno investito sull'opera. Anche se, probabilmente, fanno contratti e tirature personalizzate, caso per caso.
Comunque, per un autore esordiente, che scrive opere di genere, potrebbe essere un editore migliore di altri appartenenti alla stessa fascia.
Comunque, per un autore esordiente, che scrive opere di genere, potrebbe essere un editore migliore di altri appartenenti alla stessa fascia.
Re: Info su CE PAV edizioni
61Da quanto riportato sembra la solita situazione di chi pubblica con una piccola casa editrice, un autore dovrebbe essere più conscio che la promozione spetta principalmente a lui. A parte rare eccezioni è la norma, come detto varie volte pur se l'editore affronta le spese per la stampa di cento o più copie, difficilmente decide di investire altri soldi in un testo.
Re: Info su CE PAV edizioni
62Fabioloneilboia wrote: Wed Apr 05, 2023 6:30 pm Da quanto riportato sembra la solita situazione di chi pubblica con una piccola casa editrice, un autore dovrebbe essere più conscio che la promozione spetta principalmente a lui. A parte rare eccezioni è la norma, come detto varie volte pur se l'editore affronta le spese per la stampa di cento o più copie, difficilmente decide di investire altri soldi in un testo.Si tratta comunque di una visione distorta del rapporto autore-editore: è l'editore a dover promuovere il prodotto, in quanto è lui il venditore del libro. Se per promozione intendiamo quella sul testo già pubblicato (e non quella affidata ai promotori), allora in molti casi non comporta spese, ma solo tempo. L'editore può fare promozione tramite pagine social, inviando il testo (anche pdf) a blogger e quant'altro. Dovrebbe avere un minimo di ufficio stampa, questo sì. E soprattutto, dovrebbe avere dei contatti (quotidiani, tv, radio) che gli consentono di promuovere il libro. Altrimenti, che editore è? Se l'autore ha più contatti rispetto all'editore, allora tanto vale che pubblica in Self, almeno in questo caso gli entrano dei soldi.
Re: Info su CE PAV edizioni
63@Wanderer in effetti un editore dovrebbe fare tutto ciò che dice ma, spesso e volentieri non lo fa. Come dici tu, se non si trova una casa editrice seria, tanto vale pubblicare in self, poco ma sicuro.
Re: Info su CE PAV edizioni
64
Valuto se proporre a Pav un mio inedito. Non ho ancora capito se i famosi 30€ sono una quota associativa una tantum oppure un importo da pagare annualmente. Grazie a chi mi potrà chiarire il punto.
Re: Info su CE PAV edizioni
65Una CE che si chiama PAV, per un napoletano fa già ridere così
Hai mai assaggiato le lumache?
Sì, certo
In un ristorante, intendo
Sì, certo
In un ristorante, intendo
Re: Info su CE PAV edizioni
66NanoVetricida wrote: Thu Apr 03, 2025 3:22 pm Una CE che si chiama PAV, per un napoletano fa già ridere così
Mario Izzi
Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni (trilogia)
Dea
Non solo racconti
[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]
Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni (trilogia)
Dea
Non solo racconti
[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]
Re: Info su CE PAV edizioni
67Vorrei raccontare la mia esperienza con PAV e mi scuso perché sarà un post assai lungo, ma preferisco essere esaustiva.
Il primo contatto con PAV è stato nel 2023, quando un mio racconto fantasy è stato scelto per essere pubblicato in un'antologia, per la collana Chimere. Ho pagato i famosi 30 euro di adesione all'associzione culturale ed è stata l'unica cifra che mi abbiano mai chiesto di sborsare. Nonostante fosse "solo un racconto", il curatore della collana ha fatto un vero editing e non solo una mera correzione di bozze, con più interazioni; la stessa persona aveva anche chiesto a tutti gli autori di preparare un po' di materiale omogeneo per la promozione, soprattutto via internet. L'antologia è stata presentata al Salone di Torino 2024, alla presenza di parte degli autori, e il curatore della collana l'ha portata in giro ad altre fiere. Per essere onesti al 100%, PAV non ha mai fornito i dati di vendita ma io non ho mai sollecitato, dicendomi che un'antologia non è semplice da "piazzare".
Comunque, visto che l'esperienza tutto sommato era stata positiva, ho deciso di proporre il mio romanzo fantasy per la medesima collana e ho avuto un parere positivo. Ho accettato un contratto tutto sommato standard, sapendo che il calendario editoriale del 2024 era pieno e l'uscita era prevista per metà 2025. Nell'attesa che l'editore scegliesse l'editor, abbiamo lavorato un po' alle note di copertina, possibili spezzoni da usare per la promozione e simili. Faccio una postilla: io vivo all'estero e avevo fatto presente al curatore della collana che sarebbe stato difficile fare presentazioni nelle librerie della mia città (non avendo una città!) e a fare il gioro delle fiere ai quattro angoli di Italia. Mi è stato risposto che non sarebbe stato un problema, che avremmo orientato la promozione su internet e che ci saremmo messi d'accordo per presentazioni alle fiere più importanti, ma che il curatore avrebbe comunque portato il libro a spasso con sé, come aveva già fatto.
Arriviamo ai primi mesi del 2025, sempre in attesa dell'editor che è stato designato ma che deve liberarsi, fissiamo la data d'uscita per settembre. Poi l'imprevisto: il curatore della collana scrive che lascia l'editore, la responsabilità passa alla responsabile della CE. La contatto rapidamente e mi conferma che i contratti editoriali sono sempre validi, il libro verrà pubblicato. Solo che nei mesi successivi succede poco, io sollecito dicendo che preferisco ritardare la pubblicazione che fare le cose troppo alla svelta, mi si dice la data d'uscita è sempre prevista a settembre. Faccio presente però che avendo un lavoro a tempo pieno non posso prendere dal nulla due settimane da dedicare esclusivamente al romanzo per fare l'editing, se fosse stato possibile tenerne conto.
L'editor si fa vivo a fine giugno, dicendo che entro un mese dobbiamo aver finito l'editing perché poi lavorerà la grafica (mi sono sempre chiesta perché non lavorassero in parallelo, ma magari è un problema mio). L'editing è stato approfondito anche se molto provante viste le tempistiche serrate; forse si poteva fare meglio agendo in anticipo con un po' più di calma? Non saprei.
La parte grafica è iniziata subito dopo, mi sono uniformata allo stile della collana per la copertina per quanto non condividessi l'estetica. Non sono stata molto contenta del lavoro della persona incaricata per qualche piccolo dettaglio, come la scelta dell'immagine o di alcune texture di sfondo (ad esempio, ne avevo scelta una dal sito di stock indicato, pubblico dominio... e niente, la persona ne scelse un'altra a caso). Va detto che la copertina è stata spesso criticata nei vari gruppi in cui l'ho presentata.
Il libro è effettivamente uscito a inizio settembre (anche se su Amazon è andato in vendita prima, per ragioni che non saprei spiegare) e abbiamo iniziato la promo. Qui iniziano le vere note dolenti. Qualche giorno prima vengo contattata da una persona del cosiddetto "ufficio stampa" che mi promette che l'annuncio dell'uscita sarà mandato a quotidiani locali e nazionali, e il libro sarà mandato a una rete di blog e bookinstagrammer che lo pubblicizzeranno; mi spinge a creare un account Instagram (social che non avevo mai usato per mancanza di interesse) promettendo che mi avrebbe aiutato a creare post e un po' di seguito. È stata anche l'ultima comunicazione che ho avuto da questa persona, dopodiché ha smesso di rispondermi. La promozione su Instagram e Facebook si è limitata a due post dell'account ufficiale dell'editore con copia-incolla della quarta di copertina, in cui non sono stata nemmeno taggata. Mi sono arrangiata da sola con il poco seguito che avevo nei gruppi in cui ero attiva, ricevendo pareri per lo più positivi, ma sempre senza aiuto da parte della PAV.
Quando ho fatto prente alla responsabile che il loro impegno era abbastanza basso, mi è stato risposto che era solo colpa mia se il libro non aveva venduto nemmeno una copia. Ho replicato che la scelta di mettere l'ebook gratis per Kindle Unlimited è stata una loro scelta, che tenere conto solo delle vendite dal loro sito era un po' limitato e che Amazon dava tempi di consegna folli, come marzo 2026. La responsabile torna a più miti consigli, mette a posto almeno la magagna della consegna Amazon, promette di impegnarsi per la promozione e... niente di fatto. Chiedo anche perché ci sia una grossa differenza fra l'investimento in promozione (almeno a vedere dai social) di un'altra collana fantasy dello stesso editore e quella a cui appartiene il mio libro, mi si risponde che sono collane diverse e che non si può comparare e tanto meno accorpare. Nel frattempo l'editore partecipa a un paio di fiere di settore, ma siccome io non posso essere presente il mio libro viene lasciato a casa.
Ultima nota sulle due copie autore version "deluxe" che mi spettavano. Chiedo che vengano inviate a casa mia all'estero, la responsabile mi risponde che dovrebbe pagare ben dieci euro di spese di spedizione, insostenibile. Lascio stare, do un indirizzo italiano a cui inviarle via piego di libri, in più di mese le copie non arrivano. Si scopre che sono andate perse, altre due copie vengono mandate via corriere. So di gente che le sta ancora aspettando.
Verdetto finale a due mesi dalla pubblicazione: no, PAV non è un editore a pagamento perché oltre i 30 euro di adesione all'epoca dell'antologia non mi sono stati chiesti altri contributi. Fa anche un vero editing, non solo correzione di bozze. Ciò nonostante ho potuto evidenziare le criticità che vi ho elencato sopra che forse sono proprie della collana rimasta senza il direttore, o forse no. Ad ogni modo questa è la mia esperienza e credo che chiederò di recuperare i diritti del romanzo (come previsto dal contratto) perché non sono assolutamente soddisfatta di come stanno andando le cose.
Il primo contatto con PAV è stato nel 2023, quando un mio racconto fantasy è stato scelto per essere pubblicato in un'antologia, per la collana Chimere. Ho pagato i famosi 30 euro di adesione all'associzione culturale ed è stata l'unica cifra che mi abbiano mai chiesto di sborsare. Nonostante fosse "solo un racconto", il curatore della collana ha fatto un vero editing e non solo una mera correzione di bozze, con più interazioni; la stessa persona aveva anche chiesto a tutti gli autori di preparare un po' di materiale omogeneo per la promozione, soprattutto via internet. L'antologia è stata presentata al Salone di Torino 2024, alla presenza di parte degli autori, e il curatore della collana l'ha portata in giro ad altre fiere. Per essere onesti al 100%, PAV non ha mai fornito i dati di vendita ma io non ho mai sollecitato, dicendomi che un'antologia non è semplice da "piazzare".
Comunque, visto che l'esperienza tutto sommato era stata positiva, ho deciso di proporre il mio romanzo fantasy per la medesima collana e ho avuto un parere positivo. Ho accettato un contratto tutto sommato standard, sapendo che il calendario editoriale del 2024 era pieno e l'uscita era prevista per metà 2025. Nell'attesa che l'editore scegliesse l'editor, abbiamo lavorato un po' alle note di copertina, possibili spezzoni da usare per la promozione e simili. Faccio una postilla: io vivo all'estero e avevo fatto presente al curatore della collana che sarebbe stato difficile fare presentazioni nelle librerie della mia città (non avendo una città!) e a fare il gioro delle fiere ai quattro angoli di Italia. Mi è stato risposto che non sarebbe stato un problema, che avremmo orientato la promozione su internet e che ci saremmo messi d'accordo per presentazioni alle fiere più importanti, ma che il curatore avrebbe comunque portato il libro a spasso con sé, come aveva già fatto.
Arriviamo ai primi mesi del 2025, sempre in attesa dell'editor che è stato designato ma che deve liberarsi, fissiamo la data d'uscita per settembre. Poi l'imprevisto: il curatore della collana scrive che lascia l'editore, la responsabilità passa alla responsabile della CE. La contatto rapidamente e mi conferma che i contratti editoriali sono sempre validi, il libro verrà pubblicato. Solo che nei mesi successivi succede poco, io sollecito dicendo che preferisco ritardare la pubblicazione che fare le cose troppo alla svelta, mi si dice la data d'uscita è sempre prevista a settembre. Faccio presente però che avendo un lavoro a tempo pieno non posso prendere dal nulla due settimane da dedicare esclusivamente al romanzo per fare l'editing, se fosse stato possibile tenerne conto.
L'editor si fa vivo a fine giugno, dicendo che entro un mese dobbiamo aver finito l'editing perché poi lavorerà la grafica (mi sono sempre chiesta perché non lavorassero in parallelo, ma magari è un problema mio). L'editing è stato approfondito anche se molto provante viste le tempistiche serrate; forse si poteva fare meglio agendo in anticipo con un po' più di calma? Non saprei.
La parte grafica è iniziata subito dopo, mi sono uniformata allo stile della collana per la copertina per quanto non condividessi l'estetica. Non sono stata molto contenta del lavoro della persona incaricata per qualche piccolo dettaglio, come la scelta dell'immagine o di alcune texture di sfondo (ad esempio, ne avevo scelta una dal sito di stock indicato, pubblico dominio... e niente, la persona ne scelse un'altra a caso). Va detto che la copertina è stata spesso criticata nei vari gruppi in cui l'ho presentata.
Il libro è effettivamente uscito a inizio settembre (anche se su Amazon è andato in vendita prima, per ragioni che non saprei spiegare) e abbiamo iniziato la promo. Qui iniziano le vere note dolenti. Qualche giorno prima vengo contattata da una persona del cosiddetto "ufficio stampa" che mi promette che l'annuncio dell'uscita sarà mandato a quotidiani locali e nazionali, e il libro sarà mandato a una rete di blog e bookinstagrammer che lo pubblicizzeranno; mi spinge a creare un account Instagram (social che non avevo mai usato per mancanza di interesse) promettendo che mi avrebbe aiutato a creare post e un po' di seguito. È stata anche l'ultima comunicazione che ho avuto da questa persona, dopodiché ha smesso di rispondermi. La promozione su Instagram e Facebook si è limitata a due post dell'account ufficiale dell'editore con copia-incolla della quarta di copertina, in cui non sono stata nemmeno taggata. Mi sono arrangiata da sola con il poco seguito che avevo nei gruppi in cui ero attiva, ricevendo pareri per lo più positivi, ma sempre senza aiuto da parte della PAV.
Quando ho fatto prente alla responsabile che il loro impegno era abbastanza basso, mi è stato risposto che era solo colpa mia se il libro non aveva venduto nemmeno una copia. Ho replicato che la scelta di mettere l'ebook gratis per Kindle Unlimited è stata una loro scelta, che tenere conto solo delle vendite dal loro sito era un po' limitato e che Amazon dava tempi di consegna folli, come marzo 2026. La responsabile torna a più miti consigli, mette a posto almeno la magagna della consegna Amazon, promette di impegnarsi per la promozione e... niente di fatto. Chiedo anche perché ci sia una grossa differenza fra l'investimento in promozione (almeno a vedere dai social) di un'altra collana fantasy dello stesso editore e quella a cui appartiene il mio libro, mi si risponde che sono collane diverse e che non si può comparare e tanto meno accorpare. Nel frattempo l'editore partecipa a un paio di fiere di settore, ma siccome io non posso essere presente il mio libro viene lasciato a casa.
Ultima nota sulle due copie autore version "deluxe" che mi spettavano. Chiedo che vengano inviate a casa mia all'estero, la responsabile mi risponde che dovrebbe pagare ben dieci euro di spese di spedizione, insostenibile. Lascio stare, do un indirizzo italiano a cui inviarle via piego di libri, in più di mese le copie non arrivano. Si scopre che sono andate perse, altre due copie vengono mandate via corriere. So di gente che le sta ancora aspettando.
Verdetto finale a due mesi dalla pubblicazione: no, PAV non è un editore a pagamento perché oltre i 30 euro di adesione all'epoca dell'antologia non mi sono stati chiesti altri contributi. Fa anche un vero editing, non solo correzione di bozze. Ciò nonostante ho potuto evidenziare le criticità che vi ho elencato sopra che forse sono proprie della collana rimasta senza il direttore, o forse no. Ad ogni modo questa è la mia esperienza e credo che chiederò di recuperare i diritti del romanzo (come previsto dal contratto) perché non sono assolutamente soddisfatta di come stanno andando le cose.