Re: Labocontest

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Negli ultimi tempi, ma non solo, il romance è un genere letterario molto dibattuto e sempre al centro di discorsi e, ovviamente, di conflitti.
Sono nati festival appositi dedicati al romance e hanno talmente tanto successo da presentare file lunghissime di persone in attesa della firma del loro autore o autrice preferita. Si tratta soprattutto di donne di ogni età a partire dai 12 o 13 anni.
Tanto successo, numeri altissimi di vendita, di romanzi scritti, di guadagni, di eventi dedicati, di lettrici appassionate, di case editrici che aprono nuove collane per declinare il romance nei generi che preferiscono, eppure ancora oggi, leggere romance significa perdere tempo dietro a storie che non valgono la pena.
La terminologia è soprattutto inglese perché gli studi maggiori e i titoli più di successo hanno origine anglofona, tanto che anche le autrici italiane più di successo scelgono di pubblicare con pseudonimo inglese.


Elementi imprescindibili del romance:
  1. La protagonista, esatto, di solito al centro c’è una lei e la storia gira intorno alle sue emozioni e relazioni.
  2. Ci serve l’altra metà della mela; ovviamente va in base a quello che decidete di scrivere, il genere dei protagonisti, nonostante il punto 1, lo decidete voi, quello che ci interessa è l’Amore.
  3. Tutto inizia da uno sguardo, una scintilla che poi divampa. Nei romance non esistono le mezze misure, l’amore e la passione sono totalizzanti
  4. Conflitto di natura sentimentale, vi sembrerà banale, ma il cuore di un romanzo di genere romance è proprio l’amore, protagonista incontrastato
  5. Il lieto fine.
I generi principali del romance:
  1. Romantasy, unione di romance e fantasy. Storia d’amore in ambientazione fantasy, la magia e i poteri hanno rilevanza, ma l’amore e il conflitto amoroso rimangono il perno narrativo. Quasi sempre c’è una protagonista femminile forte e le complicazioni e i pericoli per realizzare l’amore sono altissimi e terribili. La componente erotica cresce insieme al livello di adrenalina.
  2. Romance paranormale, ed è subito Twilight
  3. Dark romance, mondo ambiguo, contorto e compromettente. La componente erotica è più forte. L’esplicità delle scene dipende dal tipo di narrazione che scegliete
  4. Spicy romance, romanticismo ed erotismo vanno a braccetto
  5. Romance storici, per esempio Bridgerton
  6. Romance omosessuali, Rosso, bianco & sangue blu
  7. Sport romance
I temi ricorrenti del romance, belli anche da ribaltare e usare al contrario:
  1. Amnesia, insieme al passato il/la protagonista dimentica anche l’amore per il partner che cercherà di farle/gli tornare la memoria
  2. Il/la migliore amico/a di mio fratello/sorella. Il puù delle volte lui è affascinante e sicuro di sé e lei goffa e timida.
  3. Da nemici ad amanti, grande classico
  4. Fingere di stare insieme. La storia inizia con la finzione di un amore che ovviamente diviene reale sul finale
  5. Vicinanza forzata, va benissimo anche un ascensore
  6. Da amici ad amanti
  7. Gli opposti si attraggono, di solito lei è un raggio di sole e lui è tenebrosissimo e con un passato terribile
  8. Triangolo
  9. Seconda possibilità, per una qualsiasi ragione i due innamorati si sono lasciati e ci riprovano
  10. Amore impossibile, una coppia a caso Romeo e Giulietta
La struttura del romance in 3 atti:

Inizio – Incontro tra i protagonisti, iniziano a uscire il dramma principale e ad abbozzarsi i conflitti minori dei personaggi. Equilibrio con movente e rottura.

Svolgimento – Le peripezie dei nostri eroi. Qui è dove raccontiamo gli ostacoli che impediscono l’unione dei protagonisti (sono impegnati in un’altra relazione, qualcuno li boicotta, non riescono ad andare d’accordo).

Epilogo – I protagonisti si uniscono, lieto fine, ristabiliamo l’equilibrio.

Confronto polemico tra uomo e donna che spesso si scontrano a livello psicologico. Il conflitto sfocia in passione e amore indimenticabili.

Uomo: ha il ruolo di cavaliere e salvatore. È bello e carismatico, fascino travolgente, misterioso, schivo e introverso.
Donna: deve avere difetti che vengono spiegati e che lei deve accettare e migliorare. È bellissima, delicata, si ribella all’uomo, ma ne è sopraffatta, deve afffrontare una difficoltà imprevista.


Stile: iperbole espressiva, descrizione approfondita delle emozioni dei personaggi e delle loro sensazioni fisiche.

Antagonista: uno dei parenti di lei, magari la sorella o comunque qualcuno che le è molto vicino. Spesso il peggior nemico della protagonista è la sua parte più debole.

Confidente/aiutante: Serve per esplicitare quello che prova la protagonista, per esprimere dubbi e desideri. La confidente è sempre una figura saggia e rassicurante, una vera amica con visione d’insieme.

Ostacoli al coronamento della storia d’amore: geografici, sociali, lavoro, famiglia, un ritorno inaspettato, incomprensione tra lei e lui, false notizie che li allontanano.

Ultimo ostacolo: lo possono affrontare insieme in modo da rafforzare la coppia.

L’amore deve cambiare i personaggi, far affiorare le loro doti nascoste, abbattere i pregiudizi e paure, far emergere fragilità e insicurezze.

Lo scopo del romanzo rosa è dimostrare che la felicità sta nella coppia e non nel singolo.
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Re: Labocontest n.14 - Discussione generale - Il rosa

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Ho sempre trovato interessante la connessione tra romanzo rosa e romanzo greco, quel genere letterario di consumo nato in età ellenistica e mai preso in considerazione dalla coeva letteratura 'alta'. 
Anche il romanzo greco è una storia d'amore a schema fisso: c'è l'incontro tra i due protagonisti, che s'innamorano; la separazione causata da una serie di disavventure; il lieto fine obbligatorio. 
Altri elementi caratteristici sono la bellezza strepitosa dei due, che fa innamorare a prima vista; la gelosia; i viaggi esotici; la morte apparente; i pirati.
Se si riflette, inoltre, che gli studiosi concordemente vedono nell'ultima produzione di Euripide la scintilla che ha acceso il romanzo greco, vien voglia di cimentarsi.
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Re: Labocontest n.14 - Discussione generale - Il rosa

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  ha scritto:Ippolitae mai preso in considerazione dalla coeva letteratura 'alta'. 
Ciao @Ippolita.
Non ho capito cosa intendi in questa frase. 
Tutta la letteratura narrativa è strutturata secondo regole che provengono dal pensiero Aristotelico o comunque dai filosofi e scrittori dell'antica Grecia:
L'arco di trasformazione, il viaggio dell'eroe o il paradigma hollywoodiano per le sceneggiature, contengono a grandi linee gli stessi schemi narrativi da millenni.
Ogni genere segue comunque lo stesso svolgimento: Status Quo, incidente scatenante, conflitto, climax e risoluzione, circa.  Non si possono scrivere trame  che non hanno questi requisiti  e in questo ordine, a parte i flashback...
Cos'è la letteratura 'alta'?
Perdona la mia ignoranza, ma la curiosità mi ha spinto alla riflessione su quanto hai scritto sopra.

Re: Labocontest n.14 - Discussione generale - Il rosa

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Albascura ha scritto: Cos'è la letteratura 'alta'?
Per letteratura ‘alta’ di età imperiale, quando cioè il romanzo greco raggiunge la sua massima fioritura, s’intende la Seconda Sofistica, fenomeno culturale di raffinato stampo retorico, e soprattutto Luciano di Samosata, che con il suo romanzo La storia vera si fa beffe delle assurdità del romanzo greco, destinato a un’utenza poco colta. Naturalmente nella letteratura ‘alta’ del tempo va inserita anche tutta la storiografia e il biografo Plutarco.
Grazie e un saluto!
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Re: Labocontest n.14 - Discussione generale - Il rosa

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Oh, che bello! Adoro questo genere  :D
Grazie @Kikki per la disamina così approfondita e puntuale. Lascio qualche spunto personale.
Trovo molto precisa la descrizione della struttura narrativa e dei topoi del rosa. Come ricorda @Albascura, si basa sullo stesso schema della narrativa di ogni genere. Ancor di più qui, tuttavia, trovo complesso comprimere tutto in un racconto breve. Il rosa è un genere che richiede ampio respiro, quasi d'obbligo. Ci vogliono pagine e pagine per descrivere le sensazioni di un tocco, uno sguardo, un sussurro; paure, passioni, desideri. Le emozioni richiedono il giusto spazio e in questo contest è pressoché impossibile seguire la struttura classica; si può sperimentare. L'amore si rafforza con lentezza, cuoce a fuoco lento, superando un ostacolo dopo l'altro; il colpo di fulmine è fortissimo, ma racconta solo una parte della faccenda. Se poi ci si mette lo spazio dedicato anche ai personaggi di contorno... :asd:
Kikki ha scritto: gio mag 30, 2024 10:01 amRomance omosessuali, Rosso, bianco & sangue blu
Qui faccio una piccola correzione, perché non è un sottogenere. Può essere una variabile, ma è del tutto ininfluente. Anche in altri sottogeneri non esiste il ruolo maschile e il ruolo femminile, ma solo quello rappresentato da una parte e dall'altra, solo l'amore in quanto tale. I protagonisti di un buon rosa possono essere chiunque, anche due meduse  :)
Kikki ha scritto: gio mag 30, 2024 10:01 amSport romance
Molto molto bello, secondo me. Nello sport c'è un'ottima metafora della vita che ben si presta alla narrativa: dover lavorare duro e soffrire per raggiungere obiettivi, crescere in maniera sana, confrontarsi con i sogni di altre persone. Lo sport romance mi intriga perché ha le caratteristiche di quella che per me è una buona relazione, in cui i partner si sostengono a vicenda per raggiungere i propri indipendenti obiettivi.

Aggiungo infine che il rosa da manuale si concentra sulle fasi iniziali di una relazione, ma trovo altrettanto interessante tutto ciò che succede dopo, a distanza di mesi o anni, e lì il paradigma narrativo cambia. Coprire una relazione intera richiede salti temporali troppo lunghi e si rischia di perdere l'unità narrativa; una storia d'amore che tratta di sentimenti più maturi e profondi, quindi, può prescindere dal raccontare l'incontro.

E niente, non ho molto tempo ma mi piacerebbe partecipare  :P

Re: Labocontest n.14 - Discussione generale - Il rosa

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Ciao. Avrei una curiosità: basta lo sviluppo di una storia d'amore con un lieto fine per entrare nel genere romance?
Mi verrebbe da dire di no leggendo le caratteristiche sopra descritte. Pensavo per esempio a un contesto drammatico in cui il o la protagonista viene da una situazione di abusi, prostituzione, guerra, migrazione dolorosa, emarginazione etc. 
Trova un riscatto alla propria vita con l'amore ma potrebbe anche essere che il dolore non venga mai superato.

Re: Labocontest n.14 - Discussione generale - Il rosa

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Mina ha scritto: ven giu 07, 2024 4:21 pmtuttavia, trovo complesso comprimere tutto in un racconto breve. Il rosa è un genere che richiede ampio respiro, quasi d'obbligo. Ci vogliono pagine e pagine per descrivere le sensazioni di un tocco, uno sguardo, un sussurro; paure, passioni, desideri. Le emozioni richiedono il giusto spazio e in questo contest è pressoché impossibile seguire la struttura classica; si può sperimentare.
Mi sembra una riflessione molto azzeccata, oltre che ben formulata: forse è necessario agire come Omero, ed entrare in medias res?
Ma anche così, non va dimenticato che il rosa pretende descrizioni dettagliate anche delle "cose" (un abito, una porcellana, un mazzo di fiori, un paio di occhiali): saltarle non significherebbe smantellare i rigidi paletti del genere? 
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Re: Labocontest n.14 - Discussione generale - Il rosa

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Kasimiro ha scritto: Pensavo per esempio a un contesto drammatico in cui il o la protagonista viene da una situazione di abusi, prostituzione, guerra, migrazione dolorosa, emarginazione etc. 
Trova un riscatto alla propria vita con l'amore ma potrebbe anche essere che il dolore non venga mai superato.
Secondo me ciò che caratterizza il rosa è il punto di vista tematico sulla storia d'amore. Se è il fulcro della vicenda, il centro del conflitto, e soprattutto il tema della storia, allora sì, altrimenti personalmente la vedo più come una sottotrama (e usata un po' senza una valida ragione, a volte, come il pistacchio in cucina).
Ippolita ha scritto: Ma anche così, non va dimenticato che il rosa pretende descrizioni dettagliate anche delle "cose" (un abito, una porcellana, un mazzo di fiori, un paio di occhiali): saltarle non significherebbe smantellare i rigidi paletti del genere? 
Hai ragione, è difficilissimo  :buhu: in poche pagine si fa giusto in tempo a catturarne un frammento

Re: Labocontest n.14 - Discussione generale - Il rosa

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Kasimiro ha scritto: basta lo sviluppo di una storia d'amore con un lieto fine per entrare nel genere romance?
la storia d'amore è protagonista del romance, tutto ruota intorno alle dinamiche della coppia, siano meduse o esseri umani, tutto il resto è ambientazione e deve rimanere in secondo piano. Pensa a Pretty woman che ha usato la combinazione che vuoi esplorare anche tu.
Ippolita ha scritto: entrare in medias res?
buona idea, ricorrda solo che l'amore deve cambiare i tuoi personaggi, l'importante è questo, poi l'ordine che decidi di dare agli eventi è a discrezione dell'autore.
Mina ha scritto: si fa giusto in tempo a catturarne un frammento
in generale, le descrizioni sono serve della trama, in questo caso specifico, ancora di più perché il romanticismo ha bisogno di atmosfera che crei con i dettagli. Quindi, ogni cosa decidete di descrivere deve influenzare la storia d'amore ed essere necessaria e utile alla vostra trama. Servono le descrizioni, ma devono essere mirate.
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Re: Labocontest n.14 - Discussione generale - Il rosa

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Mina ha scritto: Ancor di più qui, tuttavia, trovo complesso comprimere tutto in un racconto breve.
Questa è una costante nei nostri contest. Quando abbiamo parlato del "racconto" avevo cercato di differenziarlo dal romanzo. Vorrei ribadire il concetto: se paragoniamo il romanzo a un film, il racconto è una fotografia, un'istantanea che riesce a cogliere l'essenza di ciò che avviene facendo solo intuire tutto il resto.
A proposito di immagini, spero di farvi cosa gradita nel proporvi questo video: l'amore nella pittura.

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