Re: Che libri hai sul comodino?

276
Ho letto Il duca di Matteo Melchiorre: è un romanzo potente dal punto di vista del linguaggio, davvero affascinante. La trama pare semplicissima fino a un certo punto, poi c'è un colpo di scena che non ci si aspetta in un romanzo del genere.
Sto finendo La società segreta dei salvaparole di Enrico Galliano: bella la trama, azzeccata l'idea e perfetta la lingua, però manca l'entusiasmo, come se fosse un progetto a cui manca un pizzico di cuore.
Il prossimo che inizierò è La figlia italiana della nostra @Adel J. Pellitteri  :love:
Linda e la montagna di fuoco
Favole e miti di Alonnisos
Le radici del fiordaliso

Re: Che libri hai sul comodino?

279
Kuno ha scritto: "La pianura in fiamme", raccolta di racconti del solitario Juan Rulfo.
El llano en llamas... bellissimo. Molto bello anche Pedro Páramo.
Io sto passando un'estate molto pigra per quanto riguarda la lettura. Sto leggendo molto lentamente Stalingrado, di Grossman, ossia la parte antecedente di Vita e destino (molto bello ma richiede l'umore adatto) e La mennulara di Simonetta Agnello Hornby (carino).

Re: Che libri hai sul comodino?

281
Vincitore del Premio Bancarella! E poi scrive romanzi storici. Proviamo.
Le sette dinastie e La corona del potere, di Matteo Strukul. Si parte. Come ne Il tenente Colombo sai dall'inizio chi è l'assassino, nel senso che se ti piace la storia conosci già la trama. 
Il nostro scrive bene, se ne intende, ma caratterizzare un'interminabile sequela di personaggi, storici e non, è difficile: sono tanti, troppi, e devo fare spesso ricorso alla loro lista, divisa per città, all'inizio del libro. Sarò un ignorantone, ma quanta confusione! Quello era cattivo, ma adesso migliora. Quell'altro, che mi era piaciuto tanto, muore e mi molla. Muore perché l'autore romanza la storia, quella vera, e se un tizio che ti è "simpatico" crepa e ti abbandona al primo quarto del libro, non ci puoi fare un accidente. 
Sapete che succede? Giunto con fatica a pagina 224, mi sono stufato del bravissimo Strukul, e lo ripongo nella libreria. Tra i saggi o tra i romanzi storici?

Re: Che libri hai sul comodino?

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Ho finito La cura di Hesse, in cui l’autore si osserva da fuori e ride delle proprie nevrosi. Ambientazione e personaggi mi hanno ricordato (ovviamente, direi) La montagna incantata di Mann. È un libretto piccolo piccolo, che ti invita a buttarlo giù in un boccone, ma in realtà c’è molto da digerire. Forse sono stato troppo vorace. Lettura più autunnale che estiva.

Ora tocca a un’altra raccolta: mi hanno regalato Tutti i racconti di Gabriel García Márquez.

Re: Che libri hai sul comodino?

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Ho letto i racconti di G. G. Márquez contenuti nella raccolta: Occhi di cane azzurro. Rendersi conto che l’autore aveva appena vent’anni quando scrisse questi pezzi ti mette addosso una vergogna senza fine, ti mette voglia di scavare una buca, infilarci la testa dentro e morire col culo all’aria. 
La capacità di piegare la lingua c’era già tutta. I racconti sono strani. Ho notato che nella maggior parte dei casi i protagonisti sono sdraiati, seduti o comunque immobili. Non c’è azione. Sono testi immobili, molto (a volte troppo) cervellotici.

Ieri invece ho letto Fango, di Ammaniti. Tutt’altro genere. Sono racconti divertenti, tarantiniani, leggeri. Piaciuti.

Re: Che libri hai sul comodino?

284
Ho letto Un'estate con la strega dell'ovest di Kaho Nashiki: una tenerezza, molto piaciuto, ma avrei preferito che non ci fossero i racconti finali.
Ho finito Una figlia italiana di @Adel J. Pellitteri: molto molto emotivo, piaciuto.
Ho letto L'improbabiiità dell'amore di Hannah Rothschild: avrebbe potuto essere lungo un terzo di quello che è, mi ha dato l'impressione che l'autrice sia partita da un'idea, si sia lasciata affascinare da un'altra e sia finita a scrivere una storia diversa. Mi sono annoiata, ma visto che qualcosa per adulti ogni tanto va letta...
Linda e la montagna di fuoco
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Re: Che libri hai sul comodino?

286
Per la prima volta un libro di Donato Carrisi, "La casa delle voci".
Non è il mio genere (ahinoi!) ma mi sono forzato e costretto per imparare come scrive un autore italiano di successo. Benino, accipicchia! 
Un solo problema: ho intuito la storia a metà lettura, anche se mi è rimasta la curiosità di sapere in che modo sarebbe arrivato al gran finale. Così ho perseverato, come se si fosse trattato di un telefilm del tenente Frank Colombo.                                                                                                                                 

Re: Che libri hai sul comodino?

288
Fraudolente ha scritto: Per la prima volta un libro di Donato Carrisi, "La casa delle voci".
io anche, ma L'uomo del labirinto e non mi è affatto dispiaciuto; anche io, come te, ho capito abbastanza in fretta come sarebbero andate le cose, ma vorrei leggerne altri. 
In mancanza di altri romanzi di Carrisi, ho letto La ragazza che cancellava i ricordi di Chiara Moscardelli e mi sono davvero divertita.
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Re: Che libri hai sul comodino?

290
Ho letto tutti i racconti di Gabriel García Marquez, nelle raccolte “Occhi di cane azzurro”, “I funerali della Mamá Grande”, “La incredibile e triste storia della candida Eréndira e della sua nonna snaturata” e “Dodici racconti raminghi”. Quasi tutti i racconti sono molto belli. Più deboli i testi giovanili della prima raccolta. Sono tutti contenuti in un libro con una splendida copertina, che mi è stato regalato per il compleanno. Ne consiglio l’acquisto.

Ho letto anche “Io e te”, di Ammaniti. Un libricino piccolo piccolo, trovato in soffitta e acquistato da chissà chi. Molto carino.

Ora leggo “Memorie di Adriano” di Yourcenar, anche questo trovato in soffitta. Ha un buonissimo profumo di carta ingiallita. 

Re: Che libri hai sul comodino?

297
Sto leggendo Fairy tale di King e ho una very unpopular opinion da condividere: lo trovo noiosissimo. Ha descrizioni chilometriche che, secondo me sono inutili ai fini della storia. Quando si apre effettivamente la porta con cui si dà inizio all'avventura, che è il centro della storia, secondo me il romanzo potrebbe darsi per concluso. O forse è una trilogia nascosta in un unico volume e io non me ne sono resa conto. 
Persino i personaggi sono monocromi. Il protagonista che è il tipico ragazzo perfetto sotto ogni aspetto, a un certo punto si rivolge ai lettori e dice chiaramente di non lasciarsi ingannare da quello che abbiamo letto fino a quel momento, che lui non è perfetto come sembra, che in realtà ha fatto un sacco di cose da cattivone di cui noi non sappiamo niente... Qualcuno lo sta leggendo e vuole dirmi che non ho capito niente, please?
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Re: Che libri hai sul comodino?

298
Kuno ha scritto: Ho letto tutti i racconti di Gabriel García Marquez, nelle raccolte “Occhi di cane azzurro”, “I funerali della Mamá Grande”, “La incredibile e triste storia della candida Eréndira e della sua nonna snaturata” e “Dodici racconti raminghi”.
Ho letto questi racconti di Marquez da ragazzina, ed era un'altra edizione (non ricordo la copertina, ma credo che il titolo fosse proprio Occhi di cane azzurro). Li avevo trovati molto strani e destabilizzanti, quindi mi erano piaciuti. Anche Memorie di Adriano mi era piaciuto molto (anzi, lo preferisco a L'Opera al nero o altri della Yourcenar).

Al momento sto leggendo (per recensirlo) I santi d'argento di Giancarlo Piacci, appena uscito. Un noir ambientato nella Napoli della malavita di un decennio fa, ma che va molto oltre e parla soprattutto di persone che finiscono per naufragare, e del modo in cui possono sperare di riconquistare una riva.
Non sono un visionario. Mi professo un idealista pratico. (Gandhi)
Qualunque sia il tuo nome (HarperCollins)
La salvatrice di libri orfani (Alcheringa)
Il lato sbagliato del cielo (Arkadia)
Il tredicesimo segno (Words)

Re: Che libri hai sul comodino?

300
Ho letto Le otto montagne di Paolo Cognetti. Fin dall'inizio ho trovato nel romanzo qualcosa che risuonava in me. Mi ha catturato sia per i contenuti che per la prosa, ho ammirato come una storia composta solo di elementi quotidiani e mai sopra le righe riuscisse a tenermi incollato alle pagine.
Sul finale, però, qualcosa si è rotto. Mi è parso che tutte le aspettative create in me venissero disattese: non ho visto i protagonisti compiere alcuna evoluzione e i principali punti aperti sono rimasti così, senza una risoluzione. Purtroppo sono arrivato a considerarlo un libro "monco", o forse sono io che ne ho travisato il messaggio tanto da non condividere i modi, e soprattutto i tempi, in cui la vicenda termina.

Voi lo avete letto? Avete avuto impressioni simili?

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