Re: [Agenzia] Beretta Mazzotta

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lymarini ha scritto: Buongiorno a tutti, 
volevo delle opinioni su di lei: https://www.berettamazzotta.it/

Me ne parlano spesso. 
Esperienze?

Grazie:)

ps: mi scuso ma non ho trovato più la discussione sulla vecchia piattaforma.
Non ho esperienza diretta, ma ho dato un'occhiata al sito: Non fanno rappresentanza, vendono servizi, tra i quali la ricerca di agenzie di rappresentanza. E' inutile stare a ripetere ciò che penso di questo genere di agenzie: a mio avviso ci sono modi più utili di spendere soldi, per chi ne ha in abbondanza.
Mario Izzi
2025 - Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni
[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]

Re: [Agenzia] Beretta Mazzotta

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Io l'ho contattata, tempo fa, per chiedere informazioni sulla valutazione di  un testo, mi ha risposto un'altra Chiara del suo staff , mi ha scritto che se avevo fretta potevo usufruire di un parere sulla trama, che costa un po' meno. Non mi ha fatto una bella impressione; credo siano un po' troppo confidenti nelle loro capacità divinatorie, oltre che di supporto agli autori. Sono andata a curiosare sul sito; addirittura due centoni (più iva?) solo per una consulenza con la Chiara titolare. E' quanto chiederebbe un avvocato di discreta fama (ma davvero c'è qualcuno che li spende per fugare "I dubbi di chi scrive – ma anche di chi vorrebbe lavorare in editoria"?)
Mah.

Re: [Agenzia] Beretta Mazzotta

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Conosco quest'agenzia e provo a chiarire alcuni malintesi, a beneficio di @Cheguevara e altri.
Innanzi tutto bisogna aver sempre chiara la differenza tra agenzie editoriali e agenzie letterarie.
Quella di Chiara Beretta Mazzotta è un'agenzia editoriale, pertanto è giusto e normale che venda servizi editoriali. 
Nessuno lavora gratis, e nessuno dovrebbe farlo. Ci si rivolge a loro per consulenze, schede di lettura, editing, etc.
Non fanno rappresentanza ma Chiara Beretta Mazzotta fa scouting: a sua discrezione propone alcuni degli autori con cui lavora ad agenzie letterarie di primissimo livello.
I prezzi dei loro servizi sono un po' altini, ma in linea con quelli di altre agenzie. Sono molto professionali e le loro schede di lettura sono 3-4 pagine piene di analisi e valutazioni, questo vuol dire che leggono i manoscritti che ricevono con grandissima attenzione.
Ricevono trilioni di manoscritti, per cui fanno una certa scrematura iniziale. La prassi è la seguente: 
-invio attraverso il loro form sul sito
- loro leggono la sinossi e le prime 20 cartelle, magari dando un'occhiata al resto;
- se ritengono di avere davanti qualcosa su cui si può lavorare mandano un preventivo per la scheda di lettura, che inviano dopo pochi mesi
- se invece è una robaccia ai limiti dell'illeggibile, senza né capo né coda  o è di un genere con cui non lavorano (NO poesia, NO fantasy o sci-fi) ciò non avviene e non si deve pagar nulla.
Sono molto trasparenti, potete trovare queste e altre informazioni facilmente, ma se avete dubbi chiedete perché rispondono sempre.
https://andydreams.it
Pagina facebook ufficiale: https://www.facebook.com/Alessandro-Mar ... 4917158086
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Re: [Agenzia] Beretta Mazzotta

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Nessun malinteso, @bore_ale, per quanto mi riguarda: vendono servizi, non fanno rappresentanza e sono disposti a ricercare (pagando, s'intende) un'altra agenzia disposta a rappresentarti. Percorso lungo e oneroso, sia in termini di denaro, che di tempo, al termine del quale non è sicuro giungere alla pubblicazione con una CE titolata (a quelle piccole ci si arriva da soli senza sborsare un centesimo). Per ottenere un parere sulla validità dei tuoi scritti esistono altre vie: valutazioni gratuite da parte di poche agenzie, che comunque punteranno a venderti l'editing, beta-reader e vere agenzie di rappresentanza, che però ne prendono uno su mille. Ma se uno non ha problemi a spendere qualche migliaio di Euro con l'idea di facilitarsi il percorso verso il successo, non resta che fargli gli auguri.
Mario Izzi
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Re: [Agenzia] Beretta Mazzotta

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Non sono sicuro che anche lo scouting sia a pagamento, ma ti saprò dire.
Sul fatto che il percorso sia lungo e oneroso sono d'accordo, ma le alternative quali sono?
Inviare all'agenzia di Pinco Pallino, ottenere in tempi brevi una valutazione gratuita ma stringata e poco tecnica e poi ricevere la proposta di pubblicare con CE sconosciute o nate l'altroieri?
Fare invii spontanei e quindi precludersi a priori la possibilità di essere pubblicati con le big? E poi aspettare 6-8 mesi per ricevere risposte negative o non ricevere affatto una risposta?
È vero, le agenzie non ti garantiscono mai una pubblicazione, ma di sicuro si intascheranno i soldi dell'editing. Che però non sono affatto soldi buttati se l'editing è stato fatto bene. Se poi uno crede di essere abbastanza bravo da non averne bisogno buon per lui, ma qui non ci sono premi Nobel e penso che un lavoro di editing fatto con dei professionisti seri possa essere utile e formativo per chiunque. 
Io sono molto contento degli editor avuti finora, perché da loro ho sempre imparato parecchio.
Comunque io a quest'agenzia pensavo di mandare il mio nuovo romanzo per una valutazione, se vi può interessare ritornerò a condividere la mia esperienza.
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Re: [Agenzia] Beretta Mazzotta

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@bore_ale mi sono informata anche io. E così mi hanno detto: fanno una prima scrematura gratis e dopo 40 giorni ti rispondono sia in positivo che in negativo, se è positivo viene dato in mano a un editor a seconda del tema trattato, e se si vuole continuare il costo è 150 euro e prevede:  Il servizio di scouting prevede:
•             la preparazione del materiale da inviare (scheda di presentazione),

•             la gestione della trattativa con le case editrici.

 
In caso di esito positivo, alla firma del contratto di pubblicazione, all’Agenzia spetta un compenso di 150 euro + IVA per la gestione della trattativa e per la collocazione del testo. In presenza di anticipo superiore a 1.500 euro, all’Agenzia spetta il 10% del suddetto anticipo.


Per cui fanno anche da agenzia letteraria. 

Re: [Agenzia] Beretta Mazzotta

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@bore_ale Non è questione di sentirsi o meno tanto bravi da poter fare a meno dell'editing. Tutti gli autori, anche i grandi nomi, vengono editati: a farlo, però, dovrebbe essere l'editore, non l'autore. Anche perché, a meno di riuscire a vendere migliaia di copie, difficilmente il costo dell'editing verrà recuperato. Il discorso è sempre quello: alimentare o  meno una filiera che ha come solo obiettivo la spremitura dell'autore?
Mario Izzi
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Re: [Agenzia] Beretta Mazzotta

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lymarini ha scritto: @bore_ale mi sono informata anche io. E così mi hanno detto: fanno una prima scrematura gratis e dopo 40 giorni ti rispondono sia in positivo che in negativo, se è positivo viene dato in mano a un editor a seconda del tema trattato, e se si vuole continuare il costo è 150 euro e prevede:  Il servizio di scouting prevede:
•             la preparazione del materiale da inviare (scheda di presentazione),

•             la gestione della trattativa con le case editrici.

 
In caso di esito positivo, alla firma del contratto di pubblicazione, all’Agenzia spetta un compenso di 150 euro + IVA per la gestione della trattativa e per la collocazione del testo. In presenza di anticipo superiore a 1.500 euro, all’Agenzia spetta il 10% del suddetto anticipo.


Per cui fanno anche da agenzia letteraria. 
A me non sembra male come proposta onestamente.
Io ho inviato tutto ad alcune case editrici che ho scelto, ciò non toglie che, per quanto ho potuto capire, non sia per nulla semplice riuscire a farsi notare; i motivi li ho visti elencati già anche in questo forum.
Gli importi richiesti, tra l’altro, mi sembrano più che onesti. Immagino, altresì, che siano più capaci del singolo autore ad interfacciarsi con gli editori. E tutto per 300 euro? A me sembra poco.
Se non si vuole percorrere la strada dell’autopubblicazione a me sembra un percorso utile. Poi siamo sempre lì, se il proprio testo non è spendibile ci sta poco da percorrere ed alla fine si verrà spennati e basta. Ma io penso che se davvero si crede nel proprio testo non si possa rinunciare per una manciata di soldi. E pure fossero soldi spesi inutilmente chi se ne frega, passiamo migliaia di ore a scrivere, vorrà dire buttarne qualche altra per recuperare i soldi spesi.

Re: [Agenzia] Beretta Mazzotta

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Però così è troppo comodo. Mi fanno pagare per leggermi, per valutarmi, per editarmi, e intanto già guadagnano.
Se però oltre che speranzoso uno è anche bravo, e quindi subodorano l'affare...taaaaac!
Si fanno in quattro con le CE e guadagnano (pure) in percentuale su quello che vende.
Nulla da dire sulle agenzie editoriali serie che vivono solo con le valutazioni e l'editing: si dichiarano per quello che sono e talvolta sono necessarie, a meno di non avere a disposizione dei beta reader eccezionali.
Ma le agenzie di servizi editoriali che si trasformano in agenzie letterarie non mi sembrano professionalmente ... eleganti, ecco. O l'una, o l'altra.
Mah.

Re: [Agenzia] Beretta Mazzotta

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Credo che vadano chiariti alcuni concetti base:
1) l'agenzia non fa rappresentanza, ma vende servizi;
2) l'analisi preliminare gratuita mira soltanto a decidere se andare avanti, o meno, nel percorso di consulenza;
3) una volta (probabilmente sempre) in cui l'agenzia decide di assumere la consulenza, ogni passo del percorso prevede un costo che non è dato conoscere se non dopo aver richiesto uno specifico preventivo. I passi sono: consulenza - scouting - editing - correzione di bozze - marketing - ricerca di una casa editrice o scelta di allungare il percorso tramite una vera agenzia di rappresentanza (che aggiungerà a parte il proprio costo).
Niente di nuovo, di agenzie che vendono servizi agli autori è pieno il web: magari qualcuna più trasparente elenca prima i costi dei vari servizi e, se ha assistito autori già noti o a cui ha procurato notorietà, ne elenca i nomi e le opere.
Nessuna trasparenza erga omnes nei costi, quindi, e, per contro, richiesta di generalità complete, opera e note biografiche in cambio di un preventivo, o una serie di preventivi.
Certamente ognuno è libero di spendere i propri soldi - se ne ha - come meglio crede: l'importante è sapere prima a cosa si va incontro, per non trovarsi poi invischiati in una spirale da cui è difficile uscire.
Mario Izzi
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Re: [Agenzia] Beretta Mazzotta

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Cheguevara ha scritto: Credo che vadano chiariti alcuni concetti base:
1) l'agenzia non fa rappresentanza, ma vende servizi;
2) l'analisi preliminare gratuita mira soltanto a decidere se andare avanti, o meno, nel percorso di consulenza;
3) una volta (probabilmente sempre) in cui l'agenzia decide di assumere la consulenza, ogni passo del percorso prevede un costo che non è dato conoscere se non dopo aver richiesto uno specifico preventivo. I passi sono: consulenza - scouting - editing - correzione di bozze - marketing - ricerca di una casa editrice o scelta di allungare il percorso tramite una vera agenzia di rappresentanza (che aggiungerà a parte il proprio costo).
Niente di nuovo, di agenzie che vendono servizi agli autori è pieno il web: magari qualcuna più trasparente elenca prima i costi dei vari servizi e, se ha assistito autori già noti o a cui ha procurato notorietà, ne elenca i nomi e le opere.
Nessuna trasparenza erga omnes nei costi, quindi, e, per contro, richiesta di generalità complete, opera e note biografiche in cambio di un preventivo, o una serie di preventivi.
Certamente ognuno è libero di spendere i propri soldi - se ne ha - come meglio crede: l'importante è sapere prima a cosa si va incontro, per non trovarsi poi invischiati in una spirale da cui è difficile uscire.
Beh, certo se poi diventa un trappolone a spirale in cui vendere ogni sorta di servizio a cani e porci, pur di fare profitti, è ovvio che bisogna starne alla larga.
Tendenzialmente credo sia semplicemente un misto di tutto: se la tua opera vale cercheranno di farla pubblicare per guadagnarne in nome più che di fatto; se vale poco cercheranno di guadagnare soldi dall’autore. Io non li biasimo, alla fine tutti lavoriamo per soldi.
Detto questo il discorso alla base è comprendere il valore del proprio testo inedito e quanto lo stesso sia spendibile per una pubblicazione. Il problema, oltre che la grande verità di fondo, è che non te lo dirà mai nessuno.

Re: [Agenzia] Beretta Mazzotta

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A mio parere bisognerebbe intendersi sul concetto di "opera che vale": per costoro del mondo editoriale l'opera che vale è quella che lascia intravedere la possibilità di fare un buon affare economico. Per chi scrive magari il concetto è diverso ovvero: un opera che abbia un valore letterario ecc. Poi queste agenzie editoriali: Scartati quei testi proprio illeggibili, è probabile che alla stragrande maggioranza degli autori propongano di proseguire il percorso. Così si guadagnano la pagnotta. La percentuale di quelli che passano la valutazione è minima, e la ragione è che si intravede il buon affare.
Solo questo il loro obiettivo. Talvolta ho ceduto all'illusione, in passato. Ora non più. Trecento o cinquecento euro miei fanno più comodo a me.
Se trovo un agente letterario che fa la sua valutazione gratis allora propongo il testo. Solo allora.

Re: [Agenzia] Beretta Mazzotta

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Cheguevara ha scritto: @Fabioloneilboia Tutti dovrebbero essere pagati per il loro lavoro. Tranne gli scrittori novelli, che pare non possano tentare di emergere senza spendere soldi. Io lo giudico immorale, ma la mia opinione non vale granché.
Questo è vero, però credo pure che per definire un lavoro lo scrivere ci debba essere qualcuno che sia disposto a pagare per leggere ciò che si scrive.
E non deve essere così semplice capirlo neanche per un editore.

Re: [Agenzia] Beretta Mazzotta

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Fabioloneilboia ha scritto: Questo è vero, però credo pure che per definire un lavoro lo scrivere ci debba essere qualcuno che sia disposto a pagare per leggere ciò che si scrive.
E non deve essere così semplice capirlo neanche per un editore.
Dipende dalla qualità dell'editore, che dovrebbe essere capace (altrimenti, che editore è?) di individuare un autore emergente su cui investire in funzione di guadagni futuri. Se non ha i mezzi e/o la capacità, dovrebbe fare un altro mestiere, come pure gli aspiranti autori (e sono tanti) che hanno problemi a esprimersi in un italiano decente.
Mario Izzi
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Re: [Agenzia] Beretta Mazzotta

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Cheguevara ha scritto: Dipende dalla qualità dell'editore, che dovrebbe essere capace (altrimenti, che editore è?) di individuare un autore emergente su cui investire in funzione di guadagni futuri. Se non ha i mezzi e/o la capacità, dovrebbe fare un altro mestiere, come pure gli aspiranti autori (e sono tanti) che hanno problemi a esprimersi in un italiano decente.
Sono assolutamente d'accordo. Del resto tutti vogliono fare tutto e, probabilmente, avere migliaia di editori e migliaia di scrittori è il problema principale.

Re: [Agenzia] Beretta Mazzotta

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Posso intervenire? Ho letto questa discussione e ci tenevo a dire la mia. Parto col dire che qualsiasi lavoro va pagato; parliamo di professionisti che hanno faticato per raggiungere il loro posto nel campo editoriale e per questo meritano di essere riconosciuti come tali, anche tramite il pagamento. Da bandire il pensiero del "tanto leggi soltanto, perché devo pagarti?" oppure "comodo così?"... Oggigiorno, è possibile guadagnarsi la pagnotta anche facendo ciò che ci aggrada, lo dico a nome di tutti gli influencer, gli editor e compagnia bella. Ogni mestiere va riconosciuto e rispettato, altrimenti ricadiamo nei soliti luoghi comuni che da sempre girano, roba come "Fai lo psicologo? Ma due consigli li so dare anch'io!"
Da condannare, secondo la mia personalissima opinione, sono quelle pubblicità ingannevoli create ad hoc per confondere gli esordienti con il baluginare di una rappresentanza dietro costosi servizi a pagamento (quelle che mirano ai sogni e all'ingenuità, per intenderci), quando la realtà è ben diversa e quelli che ci ricadono non hanno la minima idea di essere presi per fondelli. Ecco tutto!

La Beretta-Mazzotta mi rifiutò, io chiesi il perché naturalmente e mi risposero gentilmente dicendo che non accettavano testi con ambientazioni straniere e troppa mescolanza di generi. Anche dietro quest'occasione mancata, ho visto una certa professionalità. Secondo me, quest'agenzia rimane un ottimo punto di riferimento per gli scrittori, l'importante è non confondere editing con rappresentanza.
a b c d f... u

Re: [Agenzia] Beretta Mazzotta

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@TheLondoner Credo che possedere "una certa professionalità" rappresenti il minimo sindacale per un'agenzia che vende servizi di consulenza, valutazione ed editing. Sarebbe però il caso che alla quota di professionalità se ne aggiungesse una di trasparenza nei prezzi praticati: mi sembra riduttivo che io, per sapere quanto mi costerà avvalermi di un certo servizio, debba fornire le generalità e ogni dettaglio della mia opera. Il tariffario dovrebbe essere reso pubblico a prescindere, in modo che io possa valutare, a mia volta e prima di entrare in contatto con l'agenzia, se sia il caso o meno di fornire a loro le notizie richieste. La vogliamo smettere di sentirci un passo indietro rispetto a strutture che lavorano grazie a noi e al nostro lavoro? 
Mario Izzi
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Re: [Agenzia] Beretta Mazzotta

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Rototom ha scritto: Io di solito, dopo che ho mandato il romanzo ai piccoli editori che penso possano pubblicarlo, inganno il tempo dell'attesa di una risposta inviandolo anche agli agenti letterari, così, per vedere che mi dicono. In questo caso non è un'agente letterario ma un'editor, però una prima risposta è assicurata gratis. Prima o poi ci proverò anche con lei.
Da quello che ho capito Berretta Mazzotta non lascia una risposta accurata gratis, ti dice semplicemente se vuole leggere il tuo manoscritto. E per farlo chiederà dei soldi.
Probabilmente fa un minimo di selezione, ma non so quanto possa essere utile. E, in ogni caso, non credo possa essere utile inviare senza essere convinti di procedere al passaggio successivo. 
Se ho capito male correggetemi pure.
cron