Re: [Agenzia] Beretta Mazzotta

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Nedo ha scritto: Ho letto sul loro sito che sono un'agenzia editoriale e non un'agenzia letteraria e che i testi da loro selezionati vengono poi da loro proposti "alle agenzie letterarie o agli editori". SIgnifica che non sono un'agenzia letteraria ma solo un'agenzia di seravizi editoriali? Vorrei capire meglio, grazie.
Mi pare che quest'aspetto sia già emerso nel corso della discussione, e comunque resta il paradosso: siamo arrivati al punto che per ottenere la rappresentanza da un'agenzia devi rivolgerti (pagando, s'intende) a un'agenzia editoriale che, tra i suoi servizi, annovera quello di proporre l'autore ad agenzie di rappresentanza. A questo punto, potremmo rivolgerci a un editor che sia ammanicato con un'agenzia di servizi che sia ammanicata con un'agenzia di rappresentanza che sia ammanicata con grandi case editrici. L'importante è finanziare la filiera spremi-esordiente, diventando un quasi-benefattore per tanti soggetti che altrimenti dovrebbero andare a lavorare.
Mario Izzi
2025 - Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni
[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]

Re: [Agenzia] Beretta Mazzotta

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lymarini ha scritto: @Cheguevara la mia esperienza è completamente diversa.  Il mio testo non verrà proposto direttamente ad altre agenzie letterarie ma a case editrici, così c'è scritto sul contratto che ho firmato. In questo caso l'agenzia letteraria sono loro. 
Le mie osservazioni si basano sui servizi offerti nel sito dell'agenzia, tra i quali non è annoverata la rappresentanza. Rappresentanza non vuol dire solo proporre un'opera a varie case editrici, ma anche curare i rapporti, in caso di successo, con l'editore prima, durante e dopo la pubblicazione, occupandosi, tra l'altro, dell'incasso delle royalties spettanti all'autore, di cui trattenere una percentuale a titolo di compenso. Non si capisce bene se il contratto che hai firmato sia di questo tipo, comunque ti auguro di raggiungere il successo con questa e altre pubblicazioni a venire.
Un saluto. 
Mario Izzi
2025 - Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni
[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]

Re: [Agenzia] Beretta Mazzotta

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Buongiorno,
condivido la mia esperienza con l'agenzia Beretta-Mazzotta
con cui ho avuto il piacere di collaborare per la pubblicazione
del mio primo libro. Un saggio biografico sportivo abbinato al coaching.

Faccio una premessa partendo dal come ho ragionato.
Parto dal presupposto che ognuno fa il suo mestiere e
che le scelte sono soggettive. Dipendono dall'obiettivo personale.

Il mio, raccontando la storia della nazionale di pallanuoto femminile,
leggenda dello sport italiano, presentava due questioni importanti:
1. Portare rispetto al lettore e alle persone intervistate che mi hanno dato fiducia
2. portare rispetto a me stessa. Quando devo fare una cosa o la faccio bene o niente.

Ero alla mia prima esperienza come saggista, dopo aver scritto
per anni nel mio blog.

Quando ho finito la prima stesura, l'ho subito affidata a
una professionista per un primo giro di editing.

Poi mi sono posta la domanda: "Ovviamente per me è bellissimo. M
Ma sarà di interesse per il pubblico?"
Cosi mi sono messa in gioco e ho deciso di investire nella valutazione del testo affidandomi a Chiara.
Ancora oggi penso sia stata la scelta migliore che avessi potuto fare.

Il servizio è a pagamento, come giusto che sia. Sto pagando una professionista
che impiegherà il suo tempo e la sua esperienza per fornirmi consigli e suggerimenti
che si sono rivelati molto utili. Hanno dato la svolta al montaggio del materiale
che avevo accumulato.

Chiara è stata precisa, puntuale e trasparente. Motivo per cui
ho scelto di affidarmi a lei. Non mi ha illusa e ha visto delle potenzialità
nel mio progetto. Come già detto qualcuno ha fatto scouting. Purtroppo
le risposte delle case editrici, su un argomento interessante ma considerato, a torto
di nicchia, per di più scritto da un'esordiente, nessuno ha voluto rischiare.

Sono passata quindi alla seconda fase, rifacendo ulteriori
giri di editing e affidando la correzione bozze sempre all'agenzia.
Sia Chiara, che il suo staff, mi hanno dato sempre supporto.

Hanno creduto nel mio progetto cosi come, quando ho deciso
di andare in auto-pubblicazione con uno stampatore che fa anche da editore,
stampando un libro di qualità. 

Posso solo dire che il mio giudizio è positivo.  Mi piacciano
le persone trasparenti e che non illudono. Professionali, preparate
e soprattutto, attente alle relazioni umane.

Se un autore pensa di pubblicare in self, senza spendere
un euro, non sono d'accordo. Il lettore spende dei soldi per l'acquisto
e va rispettato.

Credo inoltre che ci sia una mancanza di studio da parte degli
autori del mondo editoriale. Ho impiegato 5 anni per pubblicare il mio
e nel frattempo mi sono documentata. Non ho mai preteso o mi sono illusa
di essere pubblicata da una grande casa editrice.

Certo, mi sarebbe piaciuto. È andata cosi e  va bene lo stesso.
Sono soddisfatta di aver pubblicato un prodotto di qualità e questo è accaduto
grazie anche alla collaborazione e ai consigli di Chiara Beretta-Mazzotta.

Re: [Agenzia] Beretta Mazzotta

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@AuroraP7 Chiedo perdono se sono invadente, ma a me, come credo ad altri partecipanti al forum, interesserebbe conoscere l'ammontare totale delle spese sostenute per giungere all'auto-pubblicazione e l'ammontare dei ricavi lordi ottenuti. Se pensi che rispondere possa generare violazione della tua privacy, puoi semplicemente dirci se coi ricavi netti hai recuperato, o meno, i soldi spesi. Grazie.
Mario Izzi
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Re: [Agenzia] Beretta Mazzotta

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@Cheguevara
Cheguevara ha scritto: @AuroraP7 Chiedo perdono se sono invadente, ma a me, come credo ad altri partecipanti al forum, interesserebbe conoscere l'ammontare totale delle spese sostenute per giungere all'auto-pubblicazione e l'ammontare dei ricavi lordi ottenuti. Se pensi che rispondere possa generare violazione della tua privacy, puoi semplicemente dirci se coi ricavi netti hai recuperato, o meno, i soldi spesi. Grazie.
sei perdonato sulla richiesta e scelgo la privacy. Credo che partiamo da due presupposti differenti. Entrambi legittimi perché personali. Pensare di scrivere oggi un libro con la presunzione di guadagnarci pure, non faceva parte dei miei piani da esordiente. Va bene sognare in grande come ho fatto per raccontare questa storia. Occorre però anche essere pragmatici e realistici, conoscere il settore e accettare che non si è Andrea Camilleri o Dacia Maraini.
Non ho scritto  questo libro partendo dall'idea di guadagnarci. 
L'ho scritto per passione. Per una sfida con me stessa. E quando ho deciso di scriverlo ho colto l'opportunità di abbinarla con il mental coaching.
Per me il libro rappresenta il mio biglietto da visita per chi vorrà scegliere i miei percorsi. Tieni conto che i proventi, tolte le tasse ovviamente,  vanno anche in beneficienza alla ricerca dei tumori al seno.

L'investimento a cui ti riferisci chiedendomi l'ammontare per l'auto-pubblicazione è riduttivo nel mio caso, avendo sostenuto anche spese per la ricerca dei fatti storici, per viaggiare in tutta Italia per le interviste. Cinque anni di lavoro, studio e preparazione per la pubblicazione.
Il tempo impiegato non è quantificabile.

Inoltre aggiungo che Chiara mi ha dato la sua consulenza senza risparmiarsi andando anche oltre al compenso dei servizi da me acquistati.

Credo quindi che occorre ritornare al punto di partenza.
Io avevo ben chiaro il mio obiettivo, non mi sono mai illusa di aver scritto un best seller ma so che è un libro con un alto contenuto di valore e un prodotto di qualità.  Ho studiato il settore editoriale e ho preso coscienza dei meccanismi.

Quindi è difficile soddisfare la tua risposta, per il semplice fatto che partiamo da punti di vista diametralmente opposti. Sono le motivazioni personali e gli obiettivi a fare la differenza. 
Mi spiace non esserti stata di aiuto.
un caro saluto
Aurora

Re: [Agenzia] Beretta Mazzotta

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@AuroraP7 Credimi, non appartengo alla categoria di quelli che pensano, nella situazione che il mercato editoriale sta attraversando, di guadagnare pubblicando un libro, non importa se con una piccola o micro CE (quelle titolate sono riservate a un'elite non sempre qualitativamente meritevole). La mia richiesta non mirava a conoscere gli affari tuoi, ma a convalidare la tesi, tante volte propugnata qui sul CdM e prima sul WD, che il sistema delle agenzie editoriali non punti, tranne pochissime eccezioni, a ricercare autori da rappresentare, ma molto più semplicemente, a procurarsi ricavi con la vendita di servizi. Ricavi che, per l'autore esordiente, rappresentano invece costi che non verranno recuperati con le royalties generate dalle magre vendite e che, con molte CE, si finisce addirittura per non incassare. Il tuo caso è differente, anche perché la pubblicazione di un saggio si propone, in genere, obiettivi diversi da pubblicazioni di altro genere. In tal senso, la tua risposta è stata d'aiuto. Ricambio il saluto.
Mario 
Mario Izzi
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