Re: Grafèin - Agenzia letteraria

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@Rototom Gentile autore, abbiamo sempre risposto a tutti, tanto in caso di valutazioni positive, quanto negative. Nello specifico, contatto personalmente anche per telefono gli autori, per confrontarmi con loro sullo scritto, per studiare insieme possibili sviluppi o per dare consigli senza impegno. Se non ha ricevuto risposta, ci sarà stato sicuramente qualche problema tecnico, a cui si rimedia con facilità.

Mi scrive, gentilmente, una email ad agenzia.grafein@gmail.com con i Suoi riferimenti, così da fare le opportune verifiche?

Grazie,
Laura Montuoro
Grafèin - www.grafein.net

Re: Grafèin - Agenzia letteraria

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Io con loro mi sono trovato benissimo.
Hanno valutato il mio manoscritto a gennaio, rispondendomi dopo solo 2 settimane.
La valutazione è stata gratuita e l'esito positivo.
Ho avuto modo di sentire per telefono Laura Montuoro in diverse occasioni, che mi ha dato un parere molto attento e professionale.
Non posso che parlar bene di quest'agenzia, per il momento sono assai soddisfatto.
Speriamo che il progetto vada in porto, ora. :-)
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Re: [Agenzia] Grafèin

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La mia esperienza personale con loro è molto più che positiva. Hanno letto e valutato il mio romanzo, e dalla risposta lo si è capito chiaramente. In un mondo dove trovare un'interazione con altre figure professionali è spesso utopico, una simile disponibilità e gentilezza è rara.
Purtroppo, pur valutando positivamente il manoscritto, non l'hanno reputato di genere adatto alla loro linea editoriale. Peccato. Mi tocca leccarmi le ferite e provare altrove.  :lol:

Re: [Agenzia] Grafèin

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La lettura dei testi ai fini della rappresentanza editoriale è gratuita, o meglio
Il costo del servizio di Mediazione editoriale è di 150 euro, che l'autore potrà corrisponderci in un'unica soluzione solo dopo avere ricevuto almeno una proposta di pubblicazione da parte di uno degli editori contattati. ha scritto:
I nomi degli editori  sono quasi illegibili nelle copertine del sito, cercando su google alcuni degli autori ricavo: Apollo, Aracne, Homo scrivens, Lettere di sale, ilmiotesto, Scatole parlanti... Tutti noeap, mi sembra, ma molto piccoli. Vale la pena di ricorrere a un intermediario per riceverne una proposta che forse risulterà inadeguata?
" ...con mano ferma ma lenta sollevò la celata. L'elmo era vuoto." (Calvino)
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Re: [Agenzia] Grafèin

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@sefora Gentile autrice, la valutazione degli inediti è gratuita (ed è un servizio), la rappresentanza, in caso di valutazione preliminare positiva chiaramente, ha un costo (ed è un altro servizio).

Ciò premesso, per chiarire quel suo "o meglio", che lasciava fraintendere, veniamo agli editori: mai collaborato con Homo Scrivens, Lettere di sale e Aracne, ma in ogni caso se un autore sa a monte di potersi interfacciare adeguatamente con gli editori a cui ambisce, certo, non vale la pena ricorrere a un intermediario, ci mancherebbe.

Resta il fatto che non vendiamo fumo, quindi preferiamo specificare che non possiamo garantire firme contrattuali con Mondadori o con altre case editrici di questo calibro, definiamole Big - in questi casi, suggeriamo sempre di intraprendere la strada dei concorsi e di altre opportunità simili per interfacciarsi con le grandi realtà - ma certamente un percorso condiviso per preparare al meglio un inedito da proporre a case editrici che, al di là del loro taglio, godono di distribuzione nazionale con alle spalle un ottimo lavoro redazionale, da vivere in sinergia con l'autore. Caratteristiche ben sufficienti per costruire una valida rete di condivisione, volta alla promozione di un libro.

Cordialmente,
la Redazione

Re: [Agenzia] Grafèin

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Sicuramente l'agenzia @Grafèin è più onesta di tante altre, facendosi pagare 150 Euro solo nel caso che vada in porto una trattativa con una CE, anche se piccola e con cui sarebbe possibile all'autore di un'opera degna di pubblicazione entrare direttamente in contatto. Inoltre, la valutazione dei testi è gratuita e, fin qui, tutto è positivo.
Ricapitolando: l'agenzia non guadagna un Euro sulla valutazione testi e incassa solo 150 Euro per ogni opera rappresentata e pubblicata. Come potrà realizzare legittimamente ricavi tali da giustificarne l'esistenza? Risposta: vendendo servizi. E' questo, non la rappresentanza, il core business suo, e di centinaia di altre agenzie. Il tutto, intendiamoci, è perfettamente legittimo: nulla da eccepire, sarebbero solo da conoscere i costi dell'editing professionale e degli altri servizi offerti sui testi accettati. Per quanto ne so, nel mercato partono da un minimo di tre Euro a cartella e il massimo non conosce limiti.     
Mario Izzi
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[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]

Re: [Agenzia] Grafèin

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Cheguevara ha scritto: Sicuramente l'agenzia @Grafèin è più onesta di tante altre, facendosi pagare 150 Euro solo nel caso che vada in porto una trattativa con una CE, anche se piccola e con cui sarebbe possibile all'autore di un'opera degna di pubblicazione entrare direttamente in contatto. Inoltre, la valutazione dei testi è gratuita e, fin qui, tutto è positivo
Avevo risposto @Grafèin , il testo è scomparso (?) quando ho seguito la segnalazione del nuovo messaggio, così unifico qui.
Mi scusavo per il mio «o meglio», che dev'essere apparso "dietrologico". Non intendevo insinuare nulla, nè dubito della serietà del loro lavoro.
Tanto meno ritengo l'autore   così ingenuo da immaginarsi "catapultato" in una big  per queste vie.
I nomi degli editori collegati risultavano in rete. Per es. De Lyra (Giustizia parallela) è pubblicata da Scatole parlanti, che fa parte del gruppo editoriale Utterson: non male per un esordiente o quasi.
Leggendo i post  mi era tornata in mente  (magari in uno spazio poco opportuno!)  la discussione, molto attiva nel forum  Wd, sull'opportunità o meno di rivolgersi alle agenzie.
Le quali, come giustamente dici, vendono in  modo del tutto legittimo i loro servizi.
Leggo e valuto esordienti da diversi anni; il mio  consiglio è in genere di farlo, e  prima dii proporre in giro alcunché. Non per commissionare un editing sperando nella rappresentanza (la proposta "sganciata" di Grafein é più corretta): paghino invece un buon professionista soltanto per farsi valutare. Senza altre finalità, ripeto, chiarendolo bene in anticipo e, ricevuto il responso... si regolino di conseguenza.
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Re: [Agenzia] Grafèin

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Bryan ha scritto: buon giorno, quindi Utterson e Scatole Parlanti sono da ritenere un gruppo affidabile ed una buona casa editrice?
ho sentito dire che fanno richiesta di prevendita online prima di stampare
grazie per vs riscontro
Sono andato a curiosare nei vari siti: Utterson, Scatole Parlanti, Augh, Dialoghi, Alter Ego. Da nessuna parte ho trovato accenni al crowdfunding, ma solo alla stipula di regolari contratti di edizione, per cui ritengo ciò che hai sentito dire privo di fondamento. Sembra un gruppo serio: poi, come sempre, quello che conta è la prova dei fatti.
Mario Izzi
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Re: [Agenzia] Grafèin

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A me attraverso quest'agenzia è stata proposta Scatole Parlanti.
Ho rifiutato perché chiedevano come condizione imprescindibile l'impegno da parte dell'autore di un certo numero di copie durante la prevendita online.
Il gruppo è serio senza alcun dubbio, ma secondo me tra Alter ego e le altre CE del gruppo c'è una differenza abissale.
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Re: [Agenzia] Grafèin

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@Bryan Gentile autore, buongiorno.

Sì, gli editori che ha citato li reputiamo affidabili, i libri in catalogo sono ben distribuiti e i testi curati con professionalità.
Prevedono, almeno a oggi, una fase di prevendita on line prima dell'uscita ufficiale dei testi, glielo confermiamo.
Nello specifico, il testo sarà disponibile in prevendita sul sito della casa editrice di riferimento per un tot di settimane. Conclusa la fase di prevendita, il testo sarà disponibile regolarmente anche attraverso i consueti canali di distribuzione, quindi bookstore on line e librerie.

Speriamo di esserle stati utili.

Saluti,
la Redazione

Re: [Agenzia] Grafèin

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@Cheguevara Gentile autore, buongiorno.

Esatto, dice bene: non si tratta di un crowdfunding ma di una semplice fase prevendita on line, in cui non è richiesta alcuna partecipazione economica da parte dell'autore, se non propositività nella promozione e nelle vendite; aspetto, questo, necessario all'avvio di qualunque rapporto collaborativo con editori non a pagamento, nell'interesse di ciascuna del parti.
Semplicemente, alcuni editori lo chiedono in modo esplicito, come nel caso degli editori in questione, altri lo sottintendono.

Il consiglio generale che ci sentiamo di dare è, quindi, quello di entrare nell'ottica che l'autore esordiente deve essere parte attiva della promozione, soprattutto al lancio del proprio testo, costruendo una buona rete di passaparola; motore ideale per fare partire bene il processo di diffusione del proprio lavoro.

Buona giornata,
la Redazione

Re: [Agenzia] Grafèin

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@bore_ale Gentile autore, buongiorno.

Certo, ciascuno naturalmente sceglie il percorso che più sente consono alle proprie corde.

In ogni caso, specifichiamo che le case editrici dei gruppi citati non lavorano in modo esclusivo con il preordine, bensì prevedono anche la possibilità di seguire la strada consueta delle presentazioni. C'è da dire che il periodo storico che stiamo vivendo, purtroppo, non consente ancora una particolare serenità nello svolgere presentazioni con sistematicità, per tale ragione spesso può essere più proficuo sposare la strada del preordine ma si tratta, anche in questo caso, di valutazioni del tutto libere e individuali.

Buona giornata,
la Redazione

Re: [Agenzia] Grafèin

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@Grafèin La vostra solerzia nel fornire risposte e chiarimenti è encomiabile. Detto questo, la mia opinione sul sistema corrente di vendita demandato all'azione dell'autore presso amici, parenti e conoscenti, già espressa ripetutamente in altre discussioni sul tema, è che una vera agenzia di rappresentanza dovrebbe essere cointeressata con l'autore che ha scelto di rappresentare, percependo come compenso della propria azione una congrua percentuale delle royalties. L'azione dovrebbe comprendere, oltre alla rigorosa selezione dei testi, la ricerca di una CE di dimensioni accettabili, visto che per essere pubblicati da un piccolo o micro editore non è necessario ricorrere alla mediazione di un'agenzia, e occuparsi fattivamente dell'azione di marketing, in sintonia con l'editore prescelto. Le venti o trenta copie che l'autore riuscisse a piazzare nella sua cerchia, o le cento qualora disponga di una nutrita massa di follower sui social, non costituirebbero comunque un ricavo appetibile per lui/lei e, a maggior ragione, per l'agenzia rappresentante. E' questo il motivo per cui la stragrande maggioranza delle agenzie letterarie non punta alla rappresentanza, ma alla vendita di servizi. E' soltanto la mia opinione, d'accordo, ma non è campata in aria, si basa sulla spassionata valutazione di ciò che accade, oggi, nel mercato dell'editoria, un mercato in cui troppo spesso l'obiettivo, come fonte di guadagno, non sono i lettori, ma gli autori.
Mario Izzi
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Re: [Agenzia] Grafèin

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Aggiungo un mio parere positivo all’agenzia.
Innanzitutto hanno risposto rispettando perfettamente i termini e senza chiedere alcun contributo.
Mi ha mandato una mail oggi, data peraltro già anticipata in una mail precedente, dando una valutazione al mio romanzo. Qualche consiglio e diversi elogi da cui si evince che sicuramente hanno dato un lettura al testo. Pur ricevendo un parere positivo non hanno però ritenuto di essere interessati alla rappresentanza per una questione “unicamente legata a preferenze di genere”.
Per curiosità ho provato a cercare fra le case editrici indicate qui sul forum ed, in effetti, non mi pare pubblichino thriller ed, aggiungo, probabilmente neanche testi della lunghezza del mio (circa 120 mila parole).
Ovviamente non posso che sottolineare la professionalità, perché avrebbero ben potuto chiedermi soldi per usufruire dei loro servizi ed, invece, non ne hanno fatto neanche il benché minimo accenno.
Anzi, grazie al loro parere posso dedurre che il mio testo non ha bisogno di un editing strutturale, correzione di bozze o cose del genere, e che semmai qualcuno dovesse propormelo forse lo farà per altri motivi.
Tirando le somme non posso che consigliare di rivolgersi a questa agenzia. Credo, magari vista la disponibilità spero chiariscano anche qui sul forum @Grafèin , che non svolgano servizi da agente letterario diversi dalla rappresentanza con le case editrici e che se, quindi, siete alla ricerca di un agente che vi supporti per organizzare eventi, pubblicità o che vi porti al salone del libro per farvi conoscere gli editori, non penso che lo facciano.

Re: [Agenzia] Grafèin

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@Fabioloneilboia Non ho, né avevo, dubbi sulla serietà di quest'agenzia. Resto contrario al sistema propugnato, che si fonda sulle capacità di vendita dell'autore, e ritengo strano che un thriller, che fa parte di un genere che oggi va per la maggiore, venga rifiutato, ancorché ben scritto. Qualcosa non quadra, non so perché.
Mario Izzi
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Re: [Agenzia] Grafèin

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Spero di non offendere nessuno, ma a me sfugge il senso per un autore di una “mediazione editoriale” (che non è una rappresentanza) con alcuni piccoli editori a cui, nella maggior parte dei casi, si arriva senza troppe difficoltà, senza alcun intermediario, e i cui contratti prevedono per l’autore guadagni molto modesti, per non dire nulli (tanto più se si deve anche pagare un compenso all'agenzia, non detratto dalle royalties). Vedendo la cosa da un altro punto di vista: se serve un'agenzia persino per avere accesso ai piccoli editori, siamo messi veramente male... 
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