Re: Crudo Studio Editoriale

26
Wanderer ha scritto: Sì, d'accordo, ma questo non significa che per tutti i manoscritti sia stato necessario un lavoro lungo e dispendioso come un editing strutturale. Comunque, chiunque si sia rivolto a loro - me compreso - sapeva bene cosa offrivano e cosa non offrivano, i costi erano espliciti, e non è stato abbagliato da promesse di mirabolanti rappresentanze... 

Sarebbe piuttosto interessante capire quante (e quali) opere superano il primo step, e quante raggiungono l'ultimo step.

Quando qualche opera sarà pubblicata lo sapremo presto, perché sicuramente la promuoveranno nei loro canali. 
Un po’ di curiosità me l’hai fatta venire, quindi ho mandato anche io quanto richiesto. Vi aggiornerò quando mi risponderanno.

Re: Crudo Studio Editoriale

27
Wanderer ha scritto: Secondo il il tuo discorso, a rigore, l'autore dovrebbe rifiutare non soltanto tutte quelle situazioni in cui deve pagare (o investire che sia) qualcosa per giungere a una pubblicazione, ma anche tutte quelle in cui l'editore guadagna e l'autore (pur non pagando nulla) non guadagna abbastanza. Non c'è molta differenza, dato che un mancato guadagno per la cessione di un bene con valore di mercato equivale a una perdita economica. E quindi, come la mettiamo, dato che è questa è la situazione tipica del 95% dei contratti che propone la piccola editoria e spesso anche la media? 
Ma come fa un autore a sapere prima che l'editore guadagnerà e lui non guadagnerà abbastanza? Eppoi, equiparare l'esborso di quattrini al fine di giungere a una pubblicazione a un investimento, "investire su se stessi", è un ritornello trito e ritrito che tutti quegli editori che non hanno investito nulla, né intendono farlo, propinano agli esordienti per giustificare, per esempio, la richiesta di acquistare copie o organizzare a proprie spese costose presentazioni.
Io credo che una minima parte di coloro che aspirano a diventare scrittori abbia i numeri adatti, e credo anche che se fossero in genere quelli che hanno talento a proporsi alle case editrici, tutta l'impalcatura tesa a sfruttare il mercato degli autori, anziché quello dei lettori, crollerebbe. Purtroppo, e parlo a ragion veduta avendo avuto occasione di fare un po' di valutazione ed editing per una piccola CE, circolano una marea di porcate illeggibili presentate da gente che pensa di saper scrivere, magari dopo essersi pagata corsi di story-telling e affini, che ambisce vedere il proprio nome sulla copertina di un libro.
Ma mi sto rendendo conto, in questo momento, di essere andato ampiamente OT, oltretutto affermando cose già ripetute, da me e da altri, fino allo sfinimento, e me ne scuso.
Buona serata a tutti.
Mario Izzi
2025 - Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni
Dea
[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]

Re: Crudo Studio Editoriale

28
@Cheguevara 

Mi trovo il più delle volte d'accordo con te, ma secondo me sbagli quando idealizzi e generalizzi troppo, parlando di "andazzo immorale". 

Se fosse come dici, allora dovrebbero essere chiamati in causa nel tuo giudizio negativo non soltanto gli autori, ma anche tutti coloro che offrono i loro servizi a pagamento alla sezione "liberi professionisti" di questo stesso forum, in quanto contribuiscono all' "immoralità" dilagante...
Cheguevara ha scritto:Io credo che una minima parte di coloro che aspirano a diventare scrittori abbia i numeri adatti, e credo anche che se fossero in genere quelli che hanno talento a proporsi alle case editrici, tutta l'impalcatura tesa a sfruttare il mercato degli autori, anziché quello dei lettori, crollerebbe. Purtroppo, e parlo a ragion veduta avendo avuto occasione di fare un po' di valutazione ed editing per una piccola CE, circolano una marea di porcate illeggibili presentate da gente che pensa di saper scrivere, magari dopo essersi pagata corsi di story-telling e affini, che ambisce vedere il proprio nome sulla copertina di un libro.
D'accordo, ma non si può ragionare con i "se", e non saremo né io né tu a fare cambiare le cose. Di fatto, per forza di cose, le redazioni delle CE di qualità sono così subissate di manoscritti che, anche solo per farsi leggere, un autore (anche se valido) deve trovare uno "sponsor". E se proprio vogliamo metterla sul piano della moralità, gli approcci "immorali" sono quelli di chi va avanti soltanto perché figlio/amico/nipote di qualche vip. 

Tentando di tornare in topic, secondo me bisogna anche distinguere caso per caso, autore per autore, opera per opera, editore per editore, agenzia per agenzia, editor per editor, e non si può sempre generalizzare. A me l'offerta di Crudo sembra valida e trasparente, le mie perplessità sono altre.
Le regole del cavaliere

Re: Crudo Studio Editoriale

29
@Wanderer Immorale è il sistema attuale e chi ci lucra, non chi è costretto a conviverci, inclusi quegli editor che offrono un servizio valido, ma purtroppo anche questi non abbondano, essendo questa parte del mercato invasa da chi sfoggia titoli pseudo-accademici e non ha mai scritto o pubblicato un libro, ma pretende di saper insegnare a scrivere. L'offerta di Crudo l'ho considerata anch'io meno peggio di tantissime altre e sono cosciente del fatto che non sarò certo io a cambiare la situazione ma, vedi, i mutamenti in positivo avvengono quando in tanti si decide di cambiare e per uscire da una situazione negativa è necessario pensare a come potrebbero andare le cose "se" mutasse il contesto. Per poi cambiarle.  
Mario Izzi
2025 - Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni
Dea
[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]

Re: Crudo Studio Editoriale

30
Buonasera a tutti,
mi inserisco per raccontare la mia esperienza.
Ho inviato quanto richiesto (trenta cartelle) e a brevissimo giro di mail mi è arrivata la risposta:
la proposta di un servizio di editing per ripulire il mio manoscritto che, comunque, non sarebbe stato inserito nella loro vetrina perché più adatto a un editore e a un pubblico mainstream che alle loro idea di manoscritto.
Ho risposto rifiutando la loro proposta.

Re: Crudo Studio Editoriale

31
Cumulonembo ha scritto: Buonasera a tutti,
mi inserisco per raccontare la mia esperienza.
Ho inviato quanto richiesto (trenta cartelle) e a brevissimo giro di mail mi è arrivata la risposta:
la proposta di un servizio di editing per ripulire il mio manoscritto che, comunque, non sarebbe stato inserito nella loro vetrina perché più adatto a un editore e a un pubblico mainstream che alle loro idea di manoscritto.
Ho risposto rifiutando la loro proposta.
Quindi, pare che non sia vero che propongono editing solo per le opere selezionate da inserire in vetrina. Ribadisco il concetto che siamo in presenza della solita menata: l'importante è incassare.
Mario Izzi
2025 - Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni
Dea
[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]

Re: Crudo Studio Editoriale

32
Cheguevara ha scritto:
Quindi, pare che non sia vero che propongono editing solo per le opere selezionate da inserire in vetrina. Ribadisco il concetto che siamo in presenza della solita menata: l'importante è incassare.
Ma perché, chi aveva mai detto che TUTTE le opere che editano poi finiscono in vetrina? Dal sito si ricava qualcosa di simile? No. 
Non è nemmeno detto, viceversa, che tutte le opere in vetrina abbiano avuto bisogno di un editing.

A me sembra di aver detto sin dall'inizio che ci sono diversi step. Valutano caso per caso. 

In questo caso, sono stati onesti nel comunicare sin dall'inizio all'autore di cui sopra che non sarebbe finito in vetrina, non alimentando alcuna illusione (come invece fanno le agenzie, che vendono servizi lasciando intravedere il miraggio della rappresentanza). Probabilmente, hanno valutato che l'opera non era adatta al catalogo degli editori con cui lavorano, ma che tuttavia un editing avrebbe a prescindere implementato il testo. Hanno quindi proposto un servizio editoriale senza ulteriori sbocchi: liberi di accettare o di rifiutare. Non vedo dove sia lo scandalo, davvero. Semmai, l'esperienza di cui sopra avvalora la mia perplessità di altra natura: mi conferma che sono un po' settari, e privilegiano soltanto una certa tipologia di testi, non mainstream, ma con caratteristiche, per così dire, "d'avanguardia". 

A me, comunque, non hanno proposto nulla. Come si spiega, se "l'importante è incassare"?

Vorrei poi far notare che una delle editor di Crudo in passato si è offerta come editor anche sul forum (e tra parentesi, è stata proprio lei a spiegarmi il funzionamento del progetto, prima di inviare la mia proposta). Dove sta quindi la differenza tra qui e lì? Dove sta lo scandalo? Stento veramente a capire. 
Le regole del cavaliere

Re: Crudo Studio Editoriale

34
@Wanderer Nessuno ha parlato di scandalo, anzi, siamo nella norma. Non c'è dubbio che nessuno, come per ogni genere di servizio, sia obbligato ad accettare. Chi, come me, è stato venditore e formatore di venditori, sa bene che esiste un sistema di vendita "in negativo", per far desiderare, e questo mi pare il caso. Non ho assolutamente nulla contro questa agenzia in particolare, che si dimostra perfettamente inquadrata nel panorama che ci circonda.
Mario Izzi
2025 - Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni
Dea
[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]

Re: Crudo Studio Editoriale

35
Mi hanno risposto oggi, rispettando i tempi stretti che avevano preannunciato.
Mi hanno indicato, in maniera molto generica, degli aspetti del testo da migliorare, suggerendomi di richiedere una scheda di lettura. Sul loro sito è indicato un costo di un euro a cartella e dovrebbe essere un servizio preliminare all’editing.
Personalmente la proposta non mi interessa. Capisco che il lavoro si paga sempre ma, a mio modo di vedere, preferisco investire i soldi diversamente.

Re: Crudo Studio Editoriale

36
Wanderer ha scritto: Non è nemmeno detto, viceversa, che tutte le opere in vetrina abbiano avuto bisogno di un editing.
Io sono sempre interessata alle nuove possibilità, quindi sono andata volentieri a vedermi il sito. Da come l'ho intesa io, però, mi pare che per accedere a questa "vetrina" sia necessario acquistare un qualche loro servizio.
Dal loro sito, tra i punti elencati:
"Accettata la proposta, elabora un’anamnesi del testo e della sinossi.
Indica un percorso personalizzato di lavoro, quando il testo è ritenuto conforme agli standard."
Al di là dell'anamnesi, che mi fa pensare a una malattia più che a un testo da valutare (forse intendevano "analisi"...) pare che se il testo risponde agli standard verrà indicato un percorso. Tradotto in linguaggio umano, per me significa che in ogni caso proporranno un servizio a pagamento, più o meno impegnativo, e che solo dopo questo si potrà eventualmente finire in vetrina (vetrina a cui tra l'altro non si può accedere se non sei un editore).
Quanto agli standard, sono poco chiari. Non si capisce se siano solo qualitativi o di contenuto. Sarebbe utile che almeno escludessero i generi non trattati dagli editori con cui hanno contatti. Non lo fanno perché evidentemente questa della vetrina non è la loro principale preoccupazione. Sembra più uno specchietto per allodole, in quella che è prima di tutto un'agenzia di servizi editoriali (magari ottima, questo non posso saperlo).
Ma un conto è pagare un servizio/professionista che vuoi davvero, un altro spendere soldi solo "con la speranza di".
Non è vietato offrire questi servizi, né immorale, ma bisognerebbe che sia molto chiaro cosa si offre di preciso, e a quali condizioni. Alimentare speranze in modo non rispondente alla realtà è un po' come fare pubblicità ingannevole.
Al di là di tutto ciò, sto pensando di provare. Solo per vedere se passo il primo gradino, e in tal caso cosa mi proporranno.
Non sono un visionario. Mi professo un idealista pratico. (Gandhi)
Qualunque sia il tuo nome (HarperCollins)
La salvatrice di libri orfani (Alcheringa)
Il lato sbagliato del cielo (Arkadia)
Il tredicesimo segno (Words)

Re: Crudo Studio Editoriale

37
Silverwillow ha scritto: Io sono sempre interessata alle nuove possibilità, quindi sono andata volentieri a vedermi il sito. Da come l'ho intesa io, però, mi pare che per accedere a questa "vetrina" sia necessario acquistare un qualche loro servizio.
Dal loro sito, tra i punti elencati:
"Accettata la proposta, elabora un’anamnesi del testo e della sinossi.
Indica un percorso personalizzato di lavoro, quando il testo è ritenuto conforme agli standard."
Al di là dell'anamnesi, che mi fa pensare a una malattia più che a un testo da valutare (forse intendevano "analisi"...) pare che se il testo risponde agli standard verrà indicato un percorso. Tradotto in linguaggio umano, per me significa che in ogni caso proporranno un servizio a pagamento, più o meno impegnativo, e che solo dopo questo si potrà eventualmente finire in vetrina (vetrina a cui tra l'altro non si può accedere se non sei un editore).
Quanto agli standard, sono poco chiari. Non si capisce se siano solo qualitativi o di contenuto. Sarebbe utile che almeno escludessero i generi non trattati dagli editori con cui hanno contatti. Non lo fanno perché evidentemente questa della vetrina non è la loro principale preoccupazione. Sembra più uno specchietto per allodole, in quella che è prima di tutto un'agenzia di servizi editoriali (magari ottima, questo non posso saperlo).
Ma un conto è pagare un servizio/professionista che vuoi davvero, un altro spendere soldi solo "con la speranza di".
Non è vietato offrire questi servizi, né immorale, ma bisognerebbe che sia molto chiaro cosa si offre di preciso, e a quali condizioni. Alimentare speranze in modo non rispondente alla realtà è un po' come fare pubblicità ingannevole.
Al di là di tutto ciò, sto pensando di provare. Solo per vedere se passo il primo gradino, e in tal caso cosa mi proporranno.
Ho esattamente la stessa impressione. Gli ho mandato quanto chiesto e la risposta mi è suonata come un “iniziamo dalla scheda di lettura”. Poi magari proporranno l’editing.
Il riscontro è abbastanza generico da farmi pensare che abbiano giusto dato un’occhiata rapida e scritto le solite cose, in parte neanche troppo in linea con ciò che gli ho inviato. Da non sottovalutare i costi, che mi sembrano alti.
Sottolineo che, in ogni caso, loro in prima battuta mi avevano risposto che avrebbero indicato “un’eventuale proposta di lavoro sul testo”. 
Quindi è un’agenzia editoriale. Non c’è niente di male, ma è quello il loro lavoro.

Re: Crudo Studio Editoriale

38
Silverwillow ha scritto: Sarebbe utile che almeno escludessero i generi non trattati dagli editori con cui hanno contatti.
Secondo me prendono in considerazione solo narrativa non di genere, a giudicare dagli editori sponsorizzati.
Beatrice Spada, Graphic & Visual Designer
AIAP | Socia Professionista Junior
https://www.bs-designer.it
https://bspada.myportfolio.com/
https://www.copertinelibri.it

Re: Crudo Studio Editoriale

40
Miss Ribston ha scritto: Secondo me prendono in considerazione solo narrativa non di genere, a giudicare dagli editori sponsorizzati.
Io gli ho mandato un thriller. C’è Marsilio tra gli editori che ne è ghiotta.
A me fa piacere che almeno mi hanno proposto la scheda di lettura, ma è davvero difficile giudicare se possa servire a qualcosa. E i costi non sono da sottovalutare, dal mio punto di vista.

Re: Crudo Studio Editoriale

41
Miss Ribston ha scritto: Secondo me prendono in considerazione solo narrativa non di genere, a giudicare dagli editori sponsorizzati.
Sì, sicuramente. Ma non tutti conoscono bene gli editori in questione (si dovrebbe, se si vuole pubblicare, ma non è scontato), quindi loro restano aperti a qualunque genere, come il fantasy o il romance, ma nessuno di questi secondo me finirà nella loro vetrina, per quanto buono possa essere. Sarebbe utile specificarlo.

@Fabioloneilboia Tu che hai inviato di recente, come si fa? Sul sito vedo solo un form per i contatti, ma non permette di allegare niente.
Non sono un visionario. Mi professo un idealista pratico. (Gandhi)
Qualunque sia il tuo nome (HarperCollins)
La salvatrice di libri orfani (Alcheringa)
Il lato sbagliato del cielo (Arkadia)
Il tredicesimo segno (Words)

Re: Crudo Studio Editoriale

42
Silverwillow ha scritto:
Sì, sicuramente. Ma non tutti conoscono bene gli editori in questione (si dovrebbe, se si vuole pubblicare, ma non è scontato), quindi loro restano aperti a qualunque genere, come il fantasy o il romance, ma nessuno di questi secondo me finirà nella loro vetrina, per quanto buono possa essere. Sarebbe utile specificarlo.

@Fabioloneilboia Tu che hai inviato di recente, come si fa? Sul sito vedo solo un form per i contatti, ma non permette di allegare niente.
Ho mandato una mail all’indirizzo indicato, con allegate le prime 30 pagine. Nel corpo della mail ho scritto una breve biografia e brevissima sinossi.

Per quanto riguarda la vetrina nessun accenno, mi hanno semplicemente consigliato di contattarli per richiedere una scheda.

Re: Crudo Studio Editoriale

43
Fabioloneilboia ha scritto: Ho mandato una mail all’indirizzo indicato, con allegate le prime 30 pagine. Nel corpo della mail ho scritto una breve biografia e brevissima sinossi.
Non la trovo la mail, sul sito, solo il form per contatti (ma lì bisogna specificare il servizio a pagamento che interessa). Forse hanno già tolto la lettura gratuita delle prime pagine.
Non sono un visionario. Mi professo un idealista pratico. (Gandhi)
Qualunque sia il tuo nome (HarperCollins)
La salvatrice di libri orfani (Alcheringa)
Il lato sbagliato del cielo (Arkadia)
Il tredicesimo segno (Words)

Re: Crudo Studio Editoriale

44
Silverwillow ha scritto: Non la trovo la mail, sul sito, solo il form per contatti (ma lì bisogna specificare il servizio a pagamento che interessa). Forse hanno già tolto la lettura gratuita delle prime pagine.
Nella sezione “crudo?” è scritto che leggono ancora gratuitamente, del resto io ho inviato pochi giorni fa. L’indirizzo mail te lo scrivo in privato, non so se posso metterlo qui.

Re: Crudo Studio Editoriale

45
Silverwillow ha scritto:
Io sono sempre interessata alle nuove possibilità, quindi sono andata volentieri a vedermi il sito. Da come l'ho intesa io, però, mi pare che per accedere a questa "vetrina" sia necessario acquistare un qualche loro servizio.
Beh, obiettivamente: quante probabilità ci sono che il testo di un esordiente sia presentabile a degli editori di prim'ordine senza un editing o una qualche altra forma di intervento? Mi sembra comunque ovvio che per accedere alla vetrina bisogna che l'agenzia guadagni qualcosa, dato che poi non chiederà compensi sulle eventuali royalties, a differenza delle agenzie tradizionali.
Silvewillow ha scritto: Al di là dell'anamnesi, che mi fa pensare a una malattia più che a un testo da valutare (forse intendevano "analisi"...) pare che se il testo risponde agli standard verrà indicato un percorso. Tradotto in linguaggio umano, per me significa che in ogni caso proporranno un servizio a pagamento, più o meno impegnativo, e che solo dopo questo si potrà eventualmente finire in vetrina (vetrina a cui tra l'altro non si può accedere se non sei un editore).
Mi sembra un percorso inevitabile, per le ragioni di cui sopra. Crudo non è una ONLUS, questo è chiaro. 
Silverwillow ha scritto: Quanto agli standard, sono poco chiari. Non si capisce se siano solo qualitativi o di contenuto. Sarebbe utile che almeno escludessero i generi non trattati dagli editori con cui hanno contatti. 
Su questo sono abbastanza d'accordo. 
Silverwillow ha scritto:Sì, sicuramente. Ma non tutti conoscono bene gli editori in questione (si dovrebbe, se si vuole pubblicare, ma non è scontato), quindi loro restano aperti a qualunque genere, come il fantasy o il romance, ma nessuno di questi secondo me finirà nella loro vetrina, per quanto buono possa essere. Sarebbe utile specificarlo.
E anche abbastanza su questo, seppure io credo che il "target" di Crudo sia un autore che conosce bene quegli editori e spera di raggiungerli. 
Silverwillow ha scritto: Non lo fanno perché evidentemente questa della vetrina non è la loro principale preoccupazione. Sembra più uno specchietto per allodole, in quella che è prima di tutto un'agenzia di servizi editoriali (magari ottima, questo non posso saperlo).
Non è vietato offrire questi servizi, né immorale, ma bisognerebbe che sia molto chiaro cosa si offre di preciso, e a quali condizioni. Alimentare speranze in modo non rispondente alla realtà è un po' come fare pubblicità ingannevole.
In realtà, c'è una testimonianza che depone per l'opposto: hanno sin dall'inizio escluso la vetrina, e hanno soltanto proposto un servizio editoriale. 

Io credo che, semplicemente, funzioni così: sono destinate a finire in vetrina soltanto le opere che sin dall'inizio piacciono a Michele Vaccari - e di cui magari egli si occupa personalmente - mentre le altre vengono affidate per lo più ai suoi collaboratori. Ci può stare, niente di scandaloso. 
Silverwillow ha scritto: Al di là di tutto ciò, sto pensando di provare. Solo per vedere se passo il primo gradino, e in tal caso cosa mi proporranno.
Mi sembra una buona idea. 
Le regole del cavaliere

Re: Crudo Studio Editoriale

46
Io, per la mia piccolissima esperienza, non vedo nulla di male in Crudo, mi pare, però, più che altro un’agenzia editoriale. Certo potrebbe avere, rispetto alle altre, il plus della vetrina, che è difficile quantificare, dato che sono nati da poco.
Tra l’altro non mi è neanche chiaro se poi la andrebbero a proporre anche a me, visto che mi hanno indirizzato verso una scheda di lettura. Se non erano interessati immagino non mi proponevano nulla come agli altri.
Io credo che, semplicemente, nessuno può avere le idee chiare su un testo leggendo le prime 30 pagine (il mio romanzo è pure di 500, quindi veramente una piccola percentuale), pertanto per leggere le opere che possono sembrare di loro gradimento propongono una scheda, ovvero un modo per fargli leggere il romanzo approfonditamente senza perdere tempo gratis. Ripeto, non c’è nulla di male.
Ma spendere 500 euro per sapere se gli piace, in caso positivo investire migliaia di euro (presumibilmente) per l’editing, non fa per me. Proposte ne ho avute, non solo da Crudo ma, per me, in questo mondo c’è bisogno di credibilità. Per raggiungerla un autore deve dimostrare di meritarla e cercherò di guadagnarla passando per i concorsi e altre pubblicazioni. 
Poi ben vengano i Crudo e gli altri che sostengono i nostri lavori, ma passare da zero a cento poco ci credo.

Re: Crudo Studio Editoriale

47
Wanderer ha scritto: Io credo che, semplicemente, funzioni così: sono destinate a finire in vetrina soltanto le opere che sin dall'inizio piacciono a Michele Vaccari - e di cui magari egli si occupa personalmente - mentre le altre vengono affidate per lo più ai suoi collaboratori. Ci può stare, niente di scandaloso. 
Giro su questo forum (e su quello precedente) da un po', e vedo autori alle prime armi che si sono imbattuti in EAP o in agenzie che chiedevano tasse di lettura, senza conoscere bene le probabilità di ricevere una risposta positiva (pressoché nulle, per le mie statistiche personali), quindi prendo ogni nuova realtà editoriale con le molle, consapevole del rischio fregatura. In questo caso si offrono servizi, non rappresentanza, e va benissimo.
Non c'è garanzia sulle capacità dei lettori/editor in questione (immagino non possa fare tutto Michele Vaccari), quindi va testata come ogni altra agenzia, ma con la consapevolezza (questo mi premeva) che la possibilità di un aggancio con CE buone è abbastanza difficile: sono tutte molto selettive nei generi trattati (e nessuno garantisce che questa vetrina la guardino).
È probabilmente troppo presto per dare un giudizio, ma è meglio evitare che scrittori inesperti la vedano come un'opportunità talmente buona da accettare proposte di editing o altro a prescindere. Un editing è sempre utile, ma non è garanzia di niente e, volendolo fare, è meglio informarsi anche su altri professionisti, o confrontare le tariffe, non farsi abbagliare da qualcosa che per certi generi narrativi pare escluso da principio.
Una scheda di lettura o un editing andrebbero fatti solo per una volontà di migliorarsi, non per arrivare a medie/grandi CE. Le strade in quel caso (avendo un testo già buono) sono altre.
Wanderer ha scritto: Beh, obiettivamente: quante probabilità ci sono che il testo di un esordiente sia presentabile a degli editori di prim'ordine senza un editing o una qualche altra forma di intervento?
Non sono tutti esordienti quelli che cercano intermediari per arrivare alle CE (magari migliori di quelle con cui hanno già pubblicato). Ormai aver pubblicato con buoni editori non fa quasi nessuna differenza (specie quando le CE più grandi nemmeno aprono le email) quindi le uniche strade sono agenzie di rappresentanza e concorsi. Non importa quanto sia buono il testo a livello formale: se l'argomento non interessa, o è poco vendibile, sarà comunque difficile pubblicarlo.
Non sono un visionario. Mi professo un idealista pratico. (Gandhi)
Qualunque sia il tuo nome (HarperCollins)
La salvatrice di libri orfani (Alcheringa)
Il lato sbagliato del cielo (Arkadia)
Il tredicesimo segno (Words)
Rispondi

Torna a “Agenzie”