Raccolte di racconti di CdM

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Ciao!

Vista l'imponente mole di bellissimi racconti che sbocciano ogni giorno su questo forum, in passato si era parlato spesso di far uscire periodicamente delle raccolte, ma a causa del veto della gestione del vecchio forum non si era mai riusciti a far niente.

Adesso potremmo provarci? Potremmo fare delle raccolte tematiche o periodiche, e iniziare con una produzione letteraria periodica del WD.
Sarebbe bello anche vedere se, eventualmente, qualche piccola CE volesse ospitare le nostre pubblicazioni, ma immagino che quello porterebbe qualche potenziale problematica.

Ad ogni modo, mi rendo disponibile per aiutare nella coordinazione della serie di raccolte e nell'editing dei racconti. C'è qualcun altro interessato?

Re: Raccolte di racconti di CdM

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io ho principiato il progetto "La Bottega della Polvere" che produce e-book a 0 euro, ovvero li vende a zero euro su varie piattaforme ad esclusione di amazon (poiché non ho ben capito come fare a metterlo a zero euro). Trattasi di un progetto che sta nascendo e prendendo forma, anche se alcune idee ce le ho già ben chiare in testa.
Se l'idea di realizzare delle pubblicazioni made by CdM, la Bottega della Polvere potrebbe essere la sua casa.
Si guadagna da vivere come collaboratore clinico degli aggiustaossa, scrittore per una naturale propensione a inventare storie assolutamente vere.

www.piovasco.weebly.com

Re: Raccolte di racconti di CdM

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Sono disponibile a collaborare nell'organizzazione della raccolta. 
Qualche anno fa, coordinatore l'ottimo Nerio, pubblicammo un horror: 11 racconti di altrettanti iscritti al vecchio forum.
 Simpatica esperienza!
 Ora lo trovo qui, mi sembra sia passato su altre piattaforme...
https://www.mitoitalico.com/libreria-da ... onzio.html 
" ...con mano ferma ma lenta sollevò la celata. L'elmo era vuoto." (Calvino)
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Re: Raccolte di racconti di CdM

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direi che, se vogliamo farlo, c'è da decidere le modalità: 

cadenza, tipologia di testo, lunghezza, argomento, fare molta attenzione al "perché questi testi sono in questa raccolta" ?  modalità di diffusione. 

se ci sono altri punti, e ci sono sicuramente, esprimeteli ed esprimetevi
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Re: Raccolte di racconti di CdM

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Quante belle persone! ❤️
Piovasco ha scritto: direi che, se vogliamo farlo, c'è da decidere le modalità: 

cadenza, tipologia di testo, lunghezza, argomento, fare molta attenzione al "perché questi testi sono in questa raccolta" ?  modalità di diffusione. 
Queste le mie proposte:

- Cadenza inizialmente bassa (2-3 numeri l'anno), in modo da riuscire a starci dentro con i tempi. Se poi vediamo che riusciamo a fare di più, possiamo sempre aumentare il numero.
- Tipologia: volendo si può benissimo anche fare un misto prosa-poesia.
- Argomento: sempre diverso, da concordare di volta in volta.
Se ci sono più persone disponibili ad aiutare dal punto di vista organizzativo, si può anche fare in modo che ogni raccolta abbia un coordinatore diverso che prende le decisioni principali per quel numero, in modo da alternarci nel compito :)
- Modalità di diffusione: i vari social, e poi non so bene come funzioni su Kindle e Kobo.
Potremmo anche mettere le raccolte tipo a 2 euro l'una, e usare i proventi per finanziare il WD :)
- Partecipazione aperta a tutti coloro disposti a fare almeno un paio di revisioni del racconto candidato, e disponibili ad aiutare i "compagni di raccolta" nella revisione.

Cosa ne dite? 

Re: Raccolte di racconti di CdM

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Sì, direi che più o meno ci siamo. 
Bene il coordinatore per ciascun "fascicolo"; non so se il mini contributo  (sono favorevole) può creare problemi di qualche genere.
A titolo di prova potremmo preparare un numero 0  per fine giugno.
Partecipazione aperta, ok, però sarà in caso di stabilire un tot di volenterosi per volta, in base ai  testi da revisionare.
E chiedo se pensate sia il caso di prefissarne il numero (non meno di x, non più di y) e -più difficoltoso :facepalm: - di stabilire le modalità di scelta per quelli da pubblicare.
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Re: Raccolte di racconti di CdM

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io direi di fare proprio una cosa nuova non una raccolta di testi presenti sul forum. Ad esempio (3 numeri l'anno, che secondo me sono quasi tanti), primo numero:

editoriale : che spiega perchè si è scelto questo argomento e fa una carrellata spiegata dei vari pezzi (5 o 6?)
pezzo 1
pezzo 2
pezzo 3
pezzo 4
pezzo 5

rilancio del forum,
indicazione per il prossimo numero.



Argomento primo numero: pandemia covid19,

editoriale: il capocantiere di quel numero coordina, decide sulle indecisioni colettive, scrive l'editoriale, speiga perché e come, da il suo punto di vista.

cosa scriviamo: racconto (max 4 cartelle), poesia (da 1 a 30 versi).

come?: credo che scrivere sia il 5% ispirazione e il 95% culo sulla sedia, oguno di noi ha più o meno il sogno/progetto di lavorare ofar parte del mondo della scrittura, vi sono vari ruoli, questo progetto può essere un modo per: mettersi alla prova, mostrare le proprie abilità (un pò di pubblicità non guasta), un modo per imparare, ma non per forza bisogna provar tutto (ad esempio io il disegnatore non lo saprei proprio fare e neanche ci provo)

per quanto concerne i 2 euro credo che qui si apra una questione mooooolto complicata: i soldi a chi vanno dal punto di vista economico-finanziario, come si gestisce la questione? serve una società a cui vengono dati questi soldi? dal punto di vista legale secondo me (che non ne capisco niente) è difficile.

un
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Re: Raccolte di racconti di CdM

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sefora ha scritto: A titolo di prova potremmo preparare un numero 0  per fine giugno.
Partecipazione aperta, ok, però sarà in caso di stabilire un tot di volenterosi per volta, in base ai  testi da revisionare.
E chiedo se pensate sia il caso di prefissarne il numero (non meno di x, non più di y) e -più difficoltoso :facepalm: - di stabilire le modalità di scelta per quelli da pubblicare.
Forse anche per luglio? Un paio di mesi sembrano tanti, ma ora che decidiamo tutto e selezioniamo i racconti, rischiamo che vadano avanti i tempi.
Penso che sicuramente sia necessario stabilire un massimo di racconti per numero, come anche la lunghezza.

La modalità di scelta è un casino. Non so se sia il caso di costituire un gruppo che scelga i racconti, o semplicemente se rendere profondamente "personale" ogni raccolta e fare in modo che la scelta dei racconti da includere ricada esclusivamente sul coordinatore.
La cosa resterebbe più o meno democratica perché ogni coordinatore ha gusti diversi, e possiamo aprire la possibilità di diventare coordinatore a (boh) tutti i Sostenitori che lo richiedono?
Bef ha scritto: Io mi candido volentieri per dare una mano. 
L’unico dubbio che ho è che dovendo scegliere tra i testi del forum non so se sia possibile fare delle raccolte a tema. Se pensiamo a 2/3 numeri l’anno forse è più fattibile una raccolta “cronologica”: primavera/estate e autunno inverno, per esempio, o una raccolta a quadrimestre.
Ecco, innanzitutto bisogna scegliere tra due modalità (le butto lì, giusto come punto di partenza):

1) CRONOLOGICA:
Ogni quattro mesi il coordinatore effettua una selezione dei 10 migliori testi che sono stati pubblicati nel forum nei quattro mesi precedenti. Un po' come il contest delle lune e un po' un lavoraccio.
2) TEMATICA:
Ogni quattro mesi si propone un tema, gli interessati a comparire nell'antologia inviano i loro racconti e si effettua una selezione.
Piovasco ha scritto: editoriale : che spiega perchè si è scelto questo argomento e fa una carrellata spiegata dei vari pezzi (5 o 6?)
pezzo 1
pezzo 2
pezzo 3
pezzo 4
pezzo 5

rilancio del forum,
indicazione per il prossimo numero.



Argomento primo numero: pandemia covid19,

editoriale: il capocantiere di quel numero coordina, decide sulle indecisioni colettive, scrive l'editoriale, speiga perché e come, da il suo punto di vista.

cosa scriviamo: racconto (max 4 cartelle), poesia (da 1 a 30 versi).
A me questa proposta piace. A parte il tema covid, che non mi convince.

Per il costo, intanto possiamo partire con una pubblicazione gratuita, poi al massimo possiamo mettere un link per le donazioni, ma sicuramente prima ne parliamo con lo staff.

Re: Raccolte di racconti di CdM

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Ok, premetto che non voglio uccidere l’entusiasmo di nessuno, ma le cose non sono così semplici.

L’idea di una rivista ce l’abbiamo da tempo, ma i motivi per cui per ora ancora non abbiamo focalizzato sono molteplici.

Il principale è che è un lavoraccio ed è pur sempre narrativa, dove non esiste arrivare secondi: dev’essere un prodotto che si vende al di fuori della nostra cerchia, altrimenti diventa solo una forma di vanity press, qualcosa che ci compriamo e ci vendiamo tra noi.

E per farlo fatto bene difficilmente si potrà fare più di un numero l’anno e raccogliere i testi non sarà sufficiente, ma servirà anche tutto il lavoro editoriale, compreso il marketing.
«La purezza è per l'acqua potabile, non per le persone.» (Bobby Henderson - Secondo condimento)
«Perché l'affare funzioni serve che tu voglia qualcosa in cambio di niente.» (Hustle - I signori della truffa)
«Questa idea di purezza ideologica, il fatto che non si debbano mai fare compromessi, tutte queste cose, beh, dovreste superarle rapidamente. Il mondo è un casino.» (Barack Obama)

Python per il linguaggio naturale

Re: Raccolte di racconti di CdM

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L'idea di una raccolta mi piace tantissimissimo. <3

Se anche si dovesse fare un solo numero all'anno, mi rendo disponibile per quello che potrà servire: smistare mail, fare volantinaggio on line, ordinare caffè a domicilio per la redazione e cose simili.
Qui ci dedichiamo alla ricerca della verità, non dei fatti. Se vi interessano i fatti, il dipartimento di storia è al terzo piano.
(semicit.)

Re: Raccolte di racconti di CdM

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swetty ha scritto: Il principale è che è un lavoraccio ed è pur sempre narrativa, dove non esiste arrivare secondi: dev’essere un prodotto che si vende al di fuori della nostra cerchia, altrimenti diventa solo una forma di vanity press, qualcosa che ci compriamo e ci vendiamo tra noi.

E per farlo fatto bene difficilmente si potrà fare più di un numero l’anno e raccogliere i testi non sarà sufficiente, ma servirà anche tutto il lavoro editoriale, compreso il marketing.
Infatti, se non ricordo male, l'idea  "defunse" dopo le discussioni dedicate. 
Rimango assai  scettica sulla nostra capacità di realizzare  un prodotto del genere, però -ora che siamo "liberi"- potremmo almeno fare un tentativo sperimentale inter nos e vedere cosa ne viene fuori. Magari una schifezza, e amen... Da ciò la proposta del numero zero. Se lo staff è d'accordo, ci organizziamo.
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Re: Raccolte di racconti di CdM

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Perfettamente d'accordo con @swetty.
Per quel che è il mio parere – e anche un po' la mia filosofia – o le cose si fanno bene, in maniera ragionata e con un progetto ben preciso, oppure è meglio lasciare stare.
Per una rivista di questo tipo gli aspetti da tenere in considerazione sono:
  • la scelta dei racconti. I racconti da pubblicare devono essere di ottima qualità, perché deve essere un piacere leggerli, mentre la maggior parte dei racconti contenuti in officina sono esercizi o prove per migliorare, perché l'attuale scopo dell'officina è questo.
  • i racconti scelti devono essere editati in maniera professionale. Quindi serve un editor professionista (o più di uno, se del caso) disposto a farsi carico del lavoro, se non con compenso iniziale, con almeno una prospettiva di guadagno in percentuale sul prezzo di vendita del singolo volume.
  • la rivista deve essere studiata e impaginata in maniera professionale. Stesso discorso, quindi, che per l'editor: serve un designer professionista che si occupi dell'identità di marca della rivista e del suo sviluppo dal punto di vista grafico. E anche costui va pagato in qualche modo, perché il lavoro è lungo e anche di un certo calibro.
  • la rivista deve avere un piano editoriale. Serve qualcuno di competente che lo possa redigere.
  • la rivista deve avere degli sponsor, quindi persone o aziende che vedono nel progetto la prospettiva di un ritorno economico, qualora ci inseriscano la pubblicità della loro attività. Gli sponsor vanno cercati, esaminati e convinti a investire nel progetto. Dal loro investimento si dovrebbe essere in grado di pagare i professionisti di cui sopra, e magari anche gli autori, se del caso.
Se ho dimenticato qualcosa, chiedo scusa in anticipo :bandiera:
In sostanza, l'idea è ottima, ma va organizzata in un certo modo, anche e soprattutto nel caso di un numero di prova: la prova deve servire a testare il prodotto per quello che deve essere. Una versione peggiore e abbozzata porterebbe un riscontro non conforme con l'identità effettiva che dovrebbe avere.
Beatrice Spada, Graphic & Visual Designer
AIAP | Socia Professionista Junior
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Re: Raccolte di racconti di CdM

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Una rivista "professionale" deve corrispondere a un certo standard, non c'è dubbio. E anche la prova deve avere una sua dignità, ci mancherebbe, se si vuole farla circolare all'esterno. La mia  "schifezza", ovviamente ironica, si riferiva a un numero zero interno: se non piace, poco male.

Per un primo tentativo "serio", l'elenco di @Miss Ribston  appare esauriente  quanto ai fondamentali.
Tuttavia mi sembra difficile procurarsi  in anticipo tutta l'attrezzatura: si rischia di  non farne nulla.
Le risorse economiche sono al momento indisponibili, perché non proviamo a fare un "appello" interno per quelle umane?  Diversi  professionisti  si pubblicizzavano nel vecchio forum, magari qualcuno si offrirà gratis per la prova.
Occorrono dunque: un direttore editoriale, valutatori/ editor, grafico e impaginatore.  E autori di buon racconti!
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Re: Raccolte di racconti di CdM

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sefora ha scritto: grafico e impaginatore
Direi più un designer della comunicazione, in questo caso, in quanto serve mettere giù le basi dell’identità visiva della rivista, oltre che la progettazione ed elaborazione del prodotto-rivista finito. Senza l’identità di base, dopo il numero “zero”, a voler continuare, si resta senza nulla come riferimento specifico, e non va bene nell’ottica di avere un progetto che debba avere una continuità. 😉
Posso provare a sentire qualche collega se è interessato a un progetto di questo tipo, ma per il tipo di carico di lavoro richiesto, combinato alla forma gratuita, reputo più probabile che a rispondere siano studenti all’ultimo anno di facoltà, o neolaureati che non hanno molti clienti all’attivo e hanno bisogno di sponsorizzarsi.
Se volete lanciare l’iniziativa, ho aperto anche il canale con AIAP e con gli studenti iscritti all’associazione. Posso chiedere direttamente a loro. Ditemi voi 😊
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Re: Raccolte di racconti di CdM

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La proposta iniziale è partita da @Lizz e apprezzata da alcuni utenti. Aspettiamo che  si esprima sugli sviluppi della discussione.

Mi sono offerta di collaborare, avendo un po' di esperienza, senza effettivo interesse a pubblicare qualcosa.  Al momento non ho testi disponibili, né volontà di produrne.

Tuttavia, a costo di apparire insistente, ripropongo la questione di "metodo":  vale la pena di (provare a)  mettere a punto una struttura complessa prima di sapere di quale materiale di dispone?  Non sarebbe il caso di riunire in forma provvisoria un po' di racconti e vedere cosa verrà proposto?
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Re: Raccolte di racconti di CdM

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@sefora  secondo me non è un buon punto partire con i racconti che già abbiamo, per un motivo di natura commerciale: i raccontini brevi hanno un mercato molto di nicchia, paragonabile a quello delle poesie. E i nostri raccontini brevi, per quanto molti siano veramente belli, non riuscirebbero da soli a supportare una vera pubblicazione che aspiri a diventare di più di una semplice raccolta di racconti nati su un forum.
Inoltre CdM ha un impianto in un certo senso "dadattico": creare la rivista deve essere anche un modo, per tutti, di imparare come funziona una pubblicazione dalla A alla Z. La rivista è la nostra nave scuola, la nostra Vespucci: non ci deve bastare che più o meno stia a galla in piscina, deve anche prendere il mare (e soprattutto tornare in porto senza affondare :D ).

Secondo me ci vuole almeno un racconto lungo, diciamo sulle 20-30 cartelle (cioè 40-60000 caratteri, per capirci dalle 5 alle 8 puntate in racconti a capitoli), a cui possiamo poi agganciare qualche racconto breve o poesia, questi sì presi tra i migliori di officina e gare. Inoltre, dobbiamo scegliere il momento migliore per uscire, e questo momento è di solito Natale: tutti hanno più soldi, ci sono i regali, siamo tutti più buoni, ecc. ecc.

Veniamo all'editing. Ora, qui io non sarei d'accordo di affidare il lavoro a un professionista: lo scopo dell'officina è solo al 50% quello di imparare a scrivere, l'altra metà è anche quello di imparare il lavoro di correzione, imparare a vedere gli errori, a capire cosa funziona e cosa no, in un continuo rimando tra leggere e scrivere. Ben vengano ovviamente anche i professionisti, ma il risultato dev'essere un prodotto del forum anche in questo. Anzi, mi viene da dire soprattutto in questo: lo scopo non è tanto il lavoro bello e perfetto quanto collaborare e lavorare tutti insieme. Sì, lo so che c'è una contraddizione di fondo in quello che sto dicendo: prendetela come una "scommessa imprenditoriale". Secondo me ce la facciamo, tutti insieme, a produrre qualcosa che verrà letto da lettori al di fuori della nostra nicchia.

E infine c'è il confezionamento: grafica, illustrazioni, impaginazione. Ma questi sono tutti dettagli per cui dobbiamo aspettare di avere il contenuto (a parte l'impostazione grafica generale che se vogliamo una rivista dovrà essere studiata per durare ed essere almeno in parte indipendente, più collegata all'identità grafica della "piattaforma CdM" che al contenuto del numero 0).

Posto che quest'impostazione vi piaccia, abbiamo però un ostacolo: tutti sappiamo quanto sia dannatamente scomodo avere a che fare con racconti a capitoli. Già pensare di editare (anziché commentare e basta) un racconto sul forum è parecchio complicato, ma un racconto a capitoli è ai limiti dell'impossibile. Però migliorare questo aspetto è già nei nostri piani, il primo embrione della nuova officina uscirà probabilmente quest'estate, per cui potrebbe essere il momento ideale per vedere se questa forma di "scrittura/correzione collettiva" può funzionare.

Ma.

Anche se funzionasse tutto, non riusciremmo mai a uscire per Natale col numero 0. Le riviste professionali, quelle cioè con gente pagata e dedicata al 100%, viaggiano sempre in anticipo, quindi nel nostro caso noi dovremmo adesso star preparando il numero per Natale 2022 e siamo già un po' in ritardo per quello.

Quindi, vi farei questa proposta. Scegliamo un obiettivo meno ambizioso per il 2021: potremmo preparare dei biglietti di auguri, con un racconto breve/poesia e un'illustrazione a tema, o dei segnalibri o delle cartoline o un calendario o cose così. In modo da poter vedere se riusciamo a scrivere, editare e illustrare racconti senza però impegnarci in una pubblicazione completa.

Per il numero zero, possiamo sfruttare il contest estivo e questa idea per scrivere e scegliere il racconto lungo, editare graficare illustrare e impaginare nei mesi successivi, poi pubblicità in estate/autunno e mirare quindi a uscire alla fine del 2022. A quel punto noi staremmo lavorando già al numero 1.

Ovviamente se vi piace l'impostazione.
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Re: Raccolte di racconti di CdM

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Non so se possiate trovarlo interessante, o in tema, dato che sono progetti nati sul WD e senza riferimenti al soggetto "costruttori di mondi", ma nel corso del Taxi Writer si erano create delle catene di racconti, di autori diversi: non si potrebbe scegliere una di quelle catene per un "testo a capitoli" da provare a editare e rielaborare insieme? Forse non diventerebbe mai qualcosa di pubblicabile sulla rivista, ma almeno sarebbe un’esercitazione di lavoro collettivo di creazione, revisione, rielaborazione.
In alternativa, c'erano anche i racconto-prequel-sequel del contest di Natale di un paio d'anni fa, ma lì la catena era tutta dovuta alla stessa coppia di autori, è meno "corale" come tipo di creazione su cui lavorare.
I intend to live forever, or die trying.
(Groucho Marx)

Re: Raccolte di racconti di CdM

23
@swetty 
@sefora secondo me non è un buon punto partire con i racconti che già abbiamo, per un motivo di natura commerciale: i raccontini brevi hanno un mercato molto di nicchia, ha scritto:
In verità non pensavo a una tipologia specifica, ma genericamente a ciò che gli autori potevano proporre o scrivere in vista della raccolta. A margine, i brevissimi hanno avuto un (ri)lancio negli ultimi tempi e diversi editori (compreso Racconti) li chiedono/accettano.
Non sarei d'accordo di affidare il lavoro a un professionista: lo scopo dell'officina è solo al 50% quello di imparare a scrivere, l'altra metà è anche quello di imparare il lavoro di correzione, imparare a vedere gli errori, a capire cosa funziona e cosa no, in un continuo rimando tra leggere e scrivere. Ben vengano ovviamente anche i professionisti, ma il risultato dev'essere un prodotto del forum anche in questo. Anzi, mi viene da dire soprattutto in questo: lo scopo non è tanto il lavoro bello e perfetto quanto collaborare e lavorare tutti insieme ha scritto:
Condivido in toto! E mi piacciono anche le proposte che seguono. Preparare delle cose semplici per esercitarsi e scrivere sul tema dei "costruttori" un racconto di media lunghezza. Quasi quasi ci provo...
@Lizz , ci sei?
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Re: Raccolte di racconti di CdM

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Ciao, eccomi qui!

Allora...

Secondo me partiamo da un'incomprensione di fondo: qualcuno (@swetty  e @Miss Ribston ) in questo topic parla della pubblicazione di una rivista professionale, altri (io, @sefora , @mercy  e @Bef ) propongono una raccolta a diffusione interna, senza pretese di fama, ma comunque con l'idea di raggiungere un buon livello di qualità. E credo che @Piovasco si trovi in una posizione intermedia :D 

Secondo me, pensare a come promuovere e vendere la rivista, e soprattutto a "non arrivare secondi", mette un sacco di pressioni inutili su un gruppo di persone che, per ora, vuole solo scrivere, bene, ed essere incoraggiate a far uscire il proprio racconto dall'Officina per vederlo raggiungere amici e parenti.
Onestamente, almeno per i primi numeri, secondo me la vanity press va benissimo: si tratta semplicemente di scrivere in modo finalizzato a una pubblicazione, per quanto questa pubblicazione possa essere amatoriale.

Penso che creare una rivista e fare un appello alle "risorse umane", come diceva @sefora  , potrebbe essere, tra le altre cose, anche un buon modo per cementare la collaborazione tra l'utenza del forum.
Per quanto riguarda le disponibilità, io mi offro tranquillamente come editor in via gratuita, e anche per questo parlavo di limitare il numero di racconti per numero, e i numeri per anno: voglio avere modo di fare un lavoro professionale e dedicare la giusta attenzione a ogni racconto.
Vorrei anche, poi, che ogni partecipante alla raccolta si impegnasse a leggere i racconti degli altri e fornire un feedback per migliorarli, perché è vero che avere un editor è importante, ma riuscire ad avere una decina di beta reader è impagabile.
Se necessario, posso provvedere a impaginare (sicuramente non in modo professionale, ma in modo accettabile),  ma se @Miss Ribston ha un collegamento con AIAP e riesce a trovare studenti nel campo/futuri professionisti interessati ad aiutare per farsi un po' di curriculum, ancora meglio!
La rivista potrebbe diventare un ottimo modo per creare anche una rete di collaborazioni tra professionisti di vari settori. 
Io ad esempio conosco qualche artista che occasionalmente potrebbe riuscire a regalarci un'illustrazione, e magari qui sul forum potremmo fare una "call for artists" per vedere se si offre qualcun altro.

@swetty, a me le sperimentazioni piacciono: creare dei segnalibri o delle cartoline potrebbe essere un buono stimolo! Forse invece i racconti lunghi potrebbero essere un po' troppo impegnativi, per noi scrittori abituati agli 8000 caratteri?
Certo, sarebbe bellissimo recuperare la modalità dei racconti a catena che proponeva @Bef , potrebbe essere uno stimolo alla scrittura, e allo stesso tempo dare una certa unità alla raccolta.

Però ecco, la mia idea è partire un po' come quegli youtuber che all'inizio fanno i video in modo genuino e un po' imbranato, ma pieni di buona volontà e senza mettersi troppe pressioni: fanno vedere i video agli amici, alla famiglia, ricevono il loro sostegno e migliorano a poco a poco, fino a riuscire a farsi apprezzare anche da sconosciuti, e magari raggiungere addirittura la fama.
Secondo me, pensare già a un piano editoriale e promozionale rischia di bloccarci tutti. Iniziamo col fare quello che sappiamo fare meglio: scriviamo, bene, e collaboriamo per creare qualcosa di bello.
Sappiamo di non essere dei professionisti, ma quell'esperienza che ci mancava la possiamo conquistare man mano che scriviamo, divertendoci e crescendo insieme.

Io adesso sto preparando una raccolta di racconti scritti dai partecipanti ai miei corsi di scrittura: non sono tutti dei capolavori (anche se ci sono storie molto belle), però sono piacevoli e hanno una loro dignità. I partecipanti hanno avuto modo di vedere come funziona un editing, alcuni addirittura avranno delle illustrazioni per i propri racconti, e avranno modo di vedersi "pubblicati" e far leggere la propria raccolta. E' pura e semplice vanity press, è vero e lo sanno anche loro, ma avete idea di quanto siano contenti?

[font="Open Sans", "Segoe UI", Tahoma, sans-serif]Ora, ci sta che [font="Open Sans", "Segoe UI", Tahoma, sans-serif]Costruttori di Mondi [/font]non voglia farle uscire a proprio nome una raccolta "sperimentale", se il timore è che possa influire negativamente sull'immagine del forum: l'importante è chiarirsi, e magari lavorare sulla raccolta come prodotto esterno, un qualcosa su cui collabora l'utenza del forum, ma senza che il forum debba metterci la faccia.[/font]

Re: Raccolte di racconti di CdM

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@Lizz distinguiamo un attimo. Sul discorso raccolta di racconti a diffusione interna, la nuova officina permetterà a ogni autore di creare il proprio libro, con racconti propri o altrui, e poi scaricarlo e/o metterlo a disposizione, creare la propria vetrina e quant'altro. Non ci sarà nessun bisogno di "far uscire" qualcosa, perché ognuno potrà fare queste sperimentazioni e queste "pubblicazioni" amatoriali quanto e come gli pare. La nostra ispirazione sono i libri di Wikipedia.

Quindi, se quello che vi serve è qualcosa inter-nos o da regalare ai parenti, allora dovete solo aspettare che le cose evolvano.

Ma Costruttori di Mondi ha obbiettivi più ambiziosi di Writer's Dream e uno di questi è quello di essere un posto dove le persone possano arrivare a qualcosa di più che il cantarsela e suonarsela tra loro (pur senza essere obbligate a farlo). Se dobbiamo creare qualcosa come una rivista del forum (o altre pubblicazioni del forum), dobbiamo mirare al mondo là fuori, ad essere un prodotto che possa avere un suo mercato e soprattutto un suo aspetto professionale. E per essere professionali serve tutto quello che è stato detto fin qui. Piuttosto, appunto, facciamo i calendari o i bigliettini d'auguri, dove nessuno si aspetta livelli da letteratura, ma basta un'illustrazione carina e una poesia o un raccontino decenti.
«La purezza è per l'acqua potabile, non per le persone.» (Bobby Henderson - Secondo condimento)
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