Cheguevara wrote: Sarebbe senz'altro meglio, mille volte meglio, avere la capacità e la forza di credere in se stessi e chiedersi il perché e il percome delle cose, ma tant'è
Il problema è che nessuno ce l'ha questa capacità. Tutti cercano di aggrapparsi a qualcosa, come nel mezzo di un naufragio...
Perfino per credere in se stessi ci vuole un punto di riferimento. E chiedersi il perché delle cose non le rende più inquadrabili e comprensibili, anzi. Io chiedo da sempre il perché (mia madre si ricorda, con una sorta di scocciatura affettuosa, che lo facevo fin da quando ho imparato a parlare).
Quando dico che non tutte le soluzioni sono negative, penso alla scrittura, all'arte, al giornalismo, al volontariato, ecc.. Ci sono cose a cui vale la pena credere (e aggrapparsi), anche quando non sembrano portare da nessuna parte. Questo intendevo.
Non aggrapparsi a niente (una fede, un partito, un ideale, uno scopo, una speranza) è umanamente impossibile, ma ci sono strade utili e altre distruttive.
dyskolos wrote: Hai mai sentito il neologismo nomofobia
Lo apprendo ora, ma due anni fa sono stata una settimana senza telefono né social, ed è stata una liberazione. Come tornare a respirare dopo essere stata sott'acqua. La dipendenza da social e affini diventerà un problema serio nei prossimi anni.