Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

51
Cheguevara ha scritto: Al calcio femminile non siamo ancora abituati
L'ho seguito, come seguo il calcio primavera. E la pallanuoto.
La cosa triste è che il basket non sarà trasmesso dalla Rai, quindi se si vuole vederlo si deve andare sulle tv a pagamento :angry:
Esistono molti mondi: reali, immaginari. Non importa la loro natura: da ognuno di essi si può apprendere qualcosa.
https://www.lestradedeimondi.com/

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

52
Antares ha scritto: A proposito, io invece sono felice che l'Italia non si sia qualificata   :vecchiocazzuto: :P

Traditrice della patria :lol: ;-)
Attenta che poi "yo soy Giorgia" non ti vuole :lol:

Antares ha scritto: come mai riscuote attenzione solo il calcio maschile e quello femminile non se lo inc... fila nessuno?

Io sono un seguace del calcio femminile. Lo seguo sempre quando lo trasmettono. Pensa che nel 2018 seguii il campionato mondiale di calcio femminile under 16. C'erano le regazzine che giocavano a calcio :-)
Mi ha ricordato le partite "maschi contro femmine" che facevamo al liceo ;-)
Ahahah, bellissime! :lol:
C'è anche un correlato linguistico non trascurabile: tipo "qual è il femminile di 'difensore' o di 'portiere'"? E di "giudice di linea"?
Poi si dice sempre che agli italiani piacciono soprattutto i discorsi su donne e sport (ci sarebbe anche "motori", ma vabbè…). Il calcio femminile è l'unione delle vere passioni degli italiani. Adoro le risse tra femmine. Imperdibili!





Silverwillow ha scritto: Ma chi di noi ammazzerebbe mai qualcuno solo perché ha fatto un apprezzamento sul/sulla suo/a partner? Io mi sono ritrovata coinvolta in una rissa per un motivo del genere, ma nessuno si è fatto male seriamente

Nel senso che tu passavi col tuo boyfriend e qualcuno si è rivolto a te gridando "Salicedargento, ah bbbbbona"?
Io avrei risposto "invidia, eh?" :lol:
Il Sommo Misantropo

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

53
Cheguevara ha scritto: La paura di ritorsioni, poi, e da chi? Dall'assassino che sta in galera? Perché gli ha strappato via la stampella e gli ha detto di smetterla? C'è da stupirsi che una persona così pavida abbia avuto il grande coraggio di intervenire, sia pure di striscio. 
Oddio, pavida... Io la ritengo una paura comprensibile. L'uomo infatti teme che l'aggressore torni libero per infermità mentale, e poi non sarebbe la prima volta che dei testimoni vengono intimiditi dagli aggressori: ricordo che una decina di anni fa qui a Milano un tassista fu vittima di un pestaggio e gli aggressori bruciarono la macchina del testimone oculare... Certo c'è anche da chiedersi quante volte avvengano simili ritorsioni, forse si teme un pericolo dalla probabilità molto bassa, però penso sia un timore istintivo.
Cheguevara ha scritto: qualcuno ricorda il baciamano a Gheddafi, la barzelletta della mela che sa di culo e/o di fica a seconda da che parte la giri, o l'appellativo di culona inchiavabile riferito alla Merkel, da parte di un vegliardo un po' rincoglionito che ambiva alla massima carica dello Stato e che forse diventerà presidente del Senato, cioè seconda carica dello Stato?
Quella della mela devo averla rimossa... in compenso ricordo una "barzelletta" su di un'orchidea...  :hm:
E poi ricordo dei giochetti (tipo scuola media) con omini di carta con il buchino ritagliato...  :D :facepalm: E tante altre cose e affermazioni, forse anche peggiori di un giochino infantile.

@dyskolos Giorgia è un'altra che per me... :ban:  
Il video no che poi mi sale l'acido, per carità... Comunque bravo! 
A me piaceva un sacco giocare a calcio quando ero piccola, guardavo anche le partite, facevo le schedine con i miei zii e al liceo io le mie compagne organizzammo un torneo di Fantacalcio (finto). Poi m'è venuta una nausea indicibile.

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

54
Antares ha scritto: E poi ricordo dei giochetti (tipo scuola media) con omini di carta con il buchino ritagliato...  :D :facepalm: E tante altre cose e affermazioni, forse anche peggiori di un giochino infantile.

Ahah :lol:
Uno dei Cinque Stelle (che ormai saranno assai assai Due Stelle e Mezzo ;-) ) sosteneva cose strane sulle scie chimiche e compagnia bella.
Berluska che dà della "culona inchiavabile" a Miss Merkel mi pare come il bue che dice "cornuto" all'asino. Non vorrei indagare tanto sul deretano berluskòniko, ma ricordi chi lo chiamava "culo flaccido"? Forse la Minetti, ma la memoria a volte non mi assiste.



Antares ha scritto: A me piaceva un sacco giocare a calcio quando ero piccola, guardavo anche le partite, facevo le schedine con i miei zii e al liceo io le mie compagne organizzammo un torneo di Fantacalcio (finto). Poi m'è venuta una nausea indicibile.

Sei in contro-tendenza con il costume nazionale: mo ti levo la cittadinanza ;-)
Comunque anche io lo sono — sorridi! Dicono che gli Italiani non cambiano mai la squadra tifata. Io invece l'ho cambiata, tiè :-)


Comunque ho una cosa di cui lamentarmi. Il 30 giugno 2022 ho fatto un'esperienza che voi mortali… ;-)
Lo dico?
Il Sommo Misantropo

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

55
dyskolos ha scritto: Uno dei Cinque Stelle (che ormai saranno assai assai Due Stelle e Mezzo ;-) ) sosteneva cose strane sulle scie chimiche e compagnia bella.
Ai tempi ho osservato con interesse la nascita di quel partito. Poi non ho potuto fare a meno di notare un'impressionante concentrazione di gente come quella che citi, che faceva affermazioni imbarazzanti e pseudoscientifiche, fuori dal mondo. Sì, lo so che ne fanno tutti, a volte le facciamo anche noi. Ma questo partito sembra il ricettacolo delle "cose strane".
dyskolos ha scritto: Comunque ho una cosa di cui lamentarmi. Il 30 giugno 2022 ho fatto un'esperienza che voi mortali… ;-)
Lo dico?
Che è successo?  :hm:

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

56
dyskolos ha scritto: C'è anche un correlato linguistico non trascurabile: tipo "qual è il femminile di 'difensore' o di 'portiere'"? E di "giudice di linea"?
Poi si dice sempre che agli italiani piacciono soprattutto i discorsi su donne e sport (ci sarebbe anche "motori", ma vabbè…). Il calcio femminile è l'unione delle vere passioni degli italiani. Adoro le risse tra femmine. Imperdibili!

Almeno ho sorriso un po' (oggi giornata di ***** :angry: )
Mi ricordo che alle superiori facemmo una partita mista: le ragazze erano le più fallose :sorrisoidiota:  Pensa che una mi potò e dopo mi camminò sopra: devo aver riso per due minuti. Se l'avesse fatto un ragazzo, non pensò che avrei avuto la stessa reazione; è proprio vero che siamo maschilisti :D
Esistono molti mondi: reali, immaginari. Non importa la loro natura: da ognuno di essi si può apprendere qualcosa.
https://www.lestradedeimondi.com/

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

57
M.T. ha scritto: mi camminò sopra: devo aver riso per due minuti. Se l'avesse fatto un ragazzo, non pensò che avrei avuto la stessa reazione

Ahahah :-D Di' la verità, confessa. Hai sbirciato tra le gambe della "camminatrice" :-P
Fosse stato un maschio, non ti sarebbe piaciuto sbirciare. Ti capisco ;-) Siamo proprio maschilisti, noi ;-)
Io dico sempre uome e non donne!



Antares ha scritto: Che è successo?  :hm:

A gentile richiesta…

D'altronde CdM è proprio adatto per questa mia pesantissima lamentela.
Il 30 giugno 2022, sono andato su https://inclusionjobday.com/ , che è un sito dedicato ai disabili appartenenti alle "categorie protette". Quella mattina c'era una specie di selezione. Praticamente una trentina di grandi aziende italiane (tipo Enel, Eni, Terna…) si presentavano a turno via internet (come in una videoconferenza) per un quarto d'ora a testa e chi voleva poteva fare domande sulla chat pubblica ed eventualmente candidarsi per un posto di lavoro. Io per curiosità ci sono andato e mi sono iscritto come "ascoltatore", cioè potevo leggere e sentire ma non potevo intervenire (meno male! Lo dico per loro ;-) ). La prima cosa che mi è saltata all'occhio è che erano soprattutto selezionatrici (donne), giovani e belle, di età compresa tra 25 e 30 anni. La metà sembravano appena uscite da un casting di top-model, l'altra metà erano così vestite (anzi, svestite :-) ) che sembravano appena uscite da un set di un film con Rocco Siffredi e non avevano avuto cinque minuti per passare da casa a mettersi qualcosa addosso. E fino a qui non mi lamento. Si sa che gli italiani sono esperti di fisica (fi[si]ca della nanoparticelle, mica cotiche!) e la fisica tira, eccome se tira!, anche e soprattutto… ehmm… commercialmente :-P (astenersi femministe, please ;-) ).
La cosa che però mi ha fatto salire il sangue alla testa era la lingua che parlavano queste qui: una sorta di itanglese, aziendalese, un misto atroce e ridicolo tra italiano e inglese con più inglese che italiano. Praticamente, più erano fighe più usavano anglismi a profusione. Non ho mai sentito maltrattare l'italiano in quel modo. Devono ringraziare Iddio che non potevo intervenire :-)
Ora, dico io, ma davvero le aziende italiane sono cadute così in basso?! E dicono cose come "la nostra company è una young community" o "adottiamo una strategy molto strong" o "la nostra strategy della mission è tradare (treidare) con companies abroad", e ho messo solo le frasi più potabili. Ma, dico io, ma si può? E no, dai! Mo, quando parcheggio la macchina, trovo il "parking advisor executive", mica il "parcheggiatore". "Parking advisor" fa più figo, no?
Siccome mi sono preso la passione della linguistica, ho notato che la penetrazione degli anglismi aziendalesi è molto maggiore nell'Italia Settentrionale. In altra parole, le fi… ehmm… le selezionatrici del Sud parlano in italiano; quelle di Milano, Torino, Trieste ecc… ormai hanno virato decisamente verso l'anglo-italiano del menga (mi sono ripromesso di non dire parolacce :hm: ). Avete mai sentito di lauree in "laifstail" prese a Milano? Ebbene, sappiate che esistono.
A me in generale non dispiacciono alcuni anglismi (come film) ma quando è troppo è troppo. O, come dice un proverbio siciliano, "u troppu rumpi u cuvecchiu" (per la traduzione, chiedete alle fi… ehm… selezionatrici di cui sopra ;-) )
Il Sommo Misantropo

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

58
dyskolos ha scritto: Ahahah :-D Di' la verità, confessa. Hai sbirciato tra le gambe della "camminatrice" :-P
ero sdraiato di panza, m'ha camminato sulla schiena (e per fortuna, perché invece di pestarmi le chiappe, mi avrebbe pestato i gioielli :D )
dyskolos ha scritto: La cosa che però mi ha fatto salire il sangue alla testa era la lingua che parlavano queste qui: una sorta di itanglese, aziendalese, un misto atroce e ridicolo tra italiano e inglese con più inglese che italiano. Praticamente, più erano fighe più usavano anglismi a profusione. Non ho mai sentito maltrattare l'italiano in quel modo. Devono ringraziare Iddio che non potevo intervenire :-)
non è che parlavano pure il corsivo?



(e se volete vedere cosa ne penso del corsivo, andate dal minuto 4 e 55 al finale)

Esistono molti mondi: reali, immaginari. Non importa la loro natura: da ognuno di essi si può apprendere qualcosa.
https://www.lestradedeimondi.com/

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

59
dyskolos ha scritto: A me in generale non dispiacciono alcuni anglismi (come film) ma quando è troppo è troppo.
Oggi è decisamente troppo. Addirittura pubblicità televisive direttamente in inglese: non sono nazionalista e penso che conoscere l'inglese, che ormai è lingua ufficiale nella UE, sia utile, ma infilarne i termini in un discorso fatto in italiano è plausibile solo per quelle parole ormai entrate a far parte del linguaggio corrente, che so: week end, okay, editing, step, spread, e via dicendo.
Oltretutto, significa tagliar fuori dalla possibilità di comprensione tutte le casalinghe di Voghera.
Mario Izzi
2025 - Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni
Dea
[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

60
@dyskolos oddio, mi ero già immaginata chissà cosa... :D 
Comunque sì, l'itanglese è diventato un'esagerazione. Ma almeno le fi...gliole lo pronunciavano bene? La CEO della catena per cui lavoravo prima diceva mijon ("mission")...
M.T. ha scritto: (e se volete vedere cosa ne penso del corsivo, andate dal minuto 4 e 55 al finale)
L'ho visto pochi giorni fa e come sempre mi ha fatto scassar dalle risate (ovviamente concordo con la sua reazione finale  :D)

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

61
M.T. ha scritto: non è che parlavano pure il corsivo?

Ahahahah :lol: :lol:
Ci mancava solo il corsivo per tutt* :-)
Ecco il nuovo slogan per il Berluska: "corsivo per tuttə" :-)

Certo che mettere Massimo Boldi e Dante Alighieri nella stessa canzone è una genia-la-la-ta-ta-ta :lol:
Adesso la faccio pure io una canzone in corsivo.



Cheguevara ha scritto: l'inglese, che ormai è lingua ufficiale nella UE

Caro @Che!
D'accordo su tutto ma… c'è un "ma" grosso come una casa.
Neanche io sono nazionalista, però secondo ma qua c'è un semi-errore tecnico molto frequente. Secondo i trattati europei, ogni volta che uno stato aderisce all'UE porta con sé la propria lingua ufficiale. Quando Malta entrò nell'Unione (2004) optò per il maltese perché l'inglese lo aveva già portato il Regno Unito all'atto del suo ingresso nel 1973. Prima di quest'anno l'inglese non era ufficiale dell'UE, ma lo era l'italiano come lingua ufficiale di un paese fondatore. Quindi oggi il maltese è lingua ufficiale dell'UE. Lo stesso avvenne nel 2007 con l'Irlanda, che portò dentro il gaelico irlandese (detto semplicemente "irlandese"). Poi tutti sappiamo della brexit. Questo ha tolto l'inglese dalle lingue ufficiali dell'UE, tuttavia si considera dentro in virtù del fatto che è lingua ufficiale a Malta, paese dell'UE dal 2004. Ciò avviene soprattutto per il prestigio dell'inglese e perché de facto è la principale "lingua di lavoro" dell'Unione, ma a rigore, cioè interpretando rigorosamente i trattati europei, non dovrebbe essere ufficiale nell'UE.
Tra l'altro l'inglese è diventato lingua franca internazionale de facto alla fine della seconda guerra mondiale. Prima era lingua internazionale il francese e prima ancora il latino (almeno in Europa). Dunque io tornerei al latino e lo metterei tra le lingue ufficiali dell'Unione.
In secondo luogo, scegliere una lingua naturale come lingua ufficiale mondiale di fatto significa, secondo me, dare un vantaggio competitivo a chi ha quella lingua come lingua materna. Allora credo che un'eventuale lingua internazionale non debba essere lingua materna di nessuno, così tutti dobbiamo impararla e siamo tutti insieme ai blocchi di partenza senza vantaggi per chicchessia. Il latino è perfetto per lo scopo. Lo è anche una qualsiasi lingua artificiale (non naturale) come, per esempio, l'esperanto.
Comunque io mi ostino a non dire weekend, ma finesettimana :-)



Antares ha scritto: Ma almeno lo pronunciavano bene?

Ahah :lol:
Se parliamo della pronuncia degli anglismi, non finiamo più. Per esempio, tu dici /zumare/ o /zo.omare/ (da to zoom)? No, perché io vado allo /zo.o/ e non allo /zu/ ;-)
Qui ho letto "brainstormare". Ma come si pronuncia? Secondo la fonologia italiana, si dovrebbe dire /brainstormare/. Secondo la fonologia inglese (semplificata), /breinstormare/. E allora? Quale fonologia  bisognerebbe usare? Cioè, /zo.omare/ e /brainstormare/ oppure /zumare/ e /breinstormare/? Tu che fai? :-P
Il Sommo Misantropo

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

62
@dyskolos Dicendo "lingua ufficiale dell'UE", intendevo la lingua più parlata, non essendo acculturato sulle giravolte delle ammissioni delle varie lingue nazionali a lingua ufficialmente riconosciuta nell'UE. Anche se la cosa non mi fa piacere (sotto sotto mi è rimasto dentro qualcosa contro la "perfida Albione" di mussoliniana memoria) ormai l'inglese è la lingua più usata nel mondo, nel senso che con l'inglese, se lo conosci, puoi girare tutto il mondo e riuscire a farti capire. Sono gli usi a sproposito, come quello da te menzionato, che non sopporto. Buon pomeriggio (e non good afternoon), amico mio.
Mario Izzi
2025 - Sopravvissuti
(in)giustizia & dintorni
Dea
[/De gustibus non est sputazzellam (Antonio de Curtis, in arte Totò)]

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

64
dyskolos ha scritto: Nel senso che tu passavi col tuo boyfriend e qualcuno si è rivolto a te gridando "Salicedargento, ah bbbbbona"?
Io avrei risposto "invidia, eh?" :lol:
Esatto. E il mio boyfriend che fa? Gli dice "Te la puoi sognare" o "Tutta indivia"? No, gli va subito il testosterone in circolo e partono i toni forti. Poi era la sera di capodanno e c'era di mezzo anche un bel po' di alcol. Morale della favola: mi sono ritrovata con un paio di lividi e una collana rotta, e ho finito la serata a medicare un taglio a lui. Per me è un atteggiamento maschilista anche "difendere" una donna quando non ne ha alcun bisogno. Io ci avrei riso su e finiva lì. 

dyskolos ha scritto: La cosa che però mi ha fatto salire il sangue alla testa era la lingua che parlavano queste qui: una sorta di itanglese, aziendalese, un misto atroce e ridicolo tra italiano e inglese con più inglese che italiano. Praticamente, più erano fighe più usavano anglismi a profusione.
Però anche te pretendi troppo. Vuoi le ragazze giovani e belle, e che magari parlino il siciliano (non scrivo siculo, perché già c'erano un sacco di doppi sensi nel tuo discorso :P  ).

In ogni caso neanche a me piace il linguaggio aziendale pieno di parole inglesi (per fortuna non lavoro nel marketing, quindi lo ascolto poco). Molte di quelle parole si potrebbero benissimo tradurre in italiano (perché il corrispondente c'è) e non ho mai capito perchénon si faccia. Uno che ha una ditta con ambizioni internazionali deve conoscere l'inglese, su questo non ci piove, ma quando ti rivolgi a italiani parla italiano. A me l'inglese piace, ma dopo una sequela di trading, community, strategy, network, team, ecc. perdo il senso del discorso, non perché non lo capisco ma perché mi distrae questo miscuglio di lingue insensato.
Il problema è che oggi non è più solo la lingua del commercio, ma anche quella del web, quindi tutti i giovani lo assimilano insieme ai linguaggi social. Sarà difficile liberarsene. Io comunque faccio come te: mi dicono buon week-end e rispondo buon fine settimana anche a te. Serve a poco, ma è per principio

Cheguevara ha scritto: (sotto sotto mi è rimasto dentro qualcosa contro la "perfida Albione" di mussoliniana memoria)
Avevo letto qualcosa sul tema, tempo fa. Tipo che aveva fatto sostituire termini inglesi inventandone di nuovi. Il cocktail, ad esempio, è diventato l'arlecchino. Dal momento che ancora oggi diciamo cocktail, mi pare che neanche tutta la buona volontà di un dittatore sia riuscita in quest'impresa impossibile di liberarci dall'inglese  :lol: 


M.T. ha scritto: non è che parlavano pure il corsivo?
Questa del corsivo è quasi un manifesto della realtà in cui viviamo. Una scemenza creata solo per passare il tempo e fare qualcosa di "originale". Il fatto che sia ridicola non le ha impedito di diventare una moda, e la ragazzina del video è finita anche in tv. Se domani scrivesse un libro (e probabilmente lo farà) avrebbe la fila di editori per pubblicarlo. L'importante è diventato far parlare di sé (lo è sempre stato ma grazie ai social la cosa è andata fuori controllo).
Non sono un visionario. Mi professo un idealista pratico. (Gandhi)
Qualunque sia il tuo nome (HarperCollins)
La salvatrice di libri orfani (Alcheringa)
Il lato sbagliato del cielo (Arkadia)
Il tredicesimo segno (Words)

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

66
M.T. ha scritto: (tornare a vedere il video postato prima dal minuto 4 e 55 alla fine)
Visto  :D Quasi quasi mi sta venendo l'idea di iniziare a parlare in grassetto. Che dici, troppo scontato?
Non sono un visionario. Mi professo un idealista pratico. (Gandhi)
Qualunque sia il tuo nome (HarperCollins)
La salvatrice di libri orfani (Alcheringa)
Il lato sbagliato del cielo (Arkadia)
Il tredicesimo segno (Words)

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

67
Antares ha scritto: :D https://www.youtube.com/watch?v=UQllJbRd98I

:lol: :D :lol:
Adoro Corrado, mi fa schiantare dal ridere :-D

Tanto per introdurre una lamentela atavica, anche i romani antichi duemila anni fa si lamentavano del traffico, forse perché non c'erano ancora le auto elettriche :lol:




:lol: :lol:



Silverwillow ha scritto: non scrivo siculo, perché già c'erano un sacco di doppi sensi nel tuo discorso :P

Ahahah, vero :-)
Non erano sic… ehmm… insomma, quella cosa lì :lol:

Silverwillow ha scritto: Io comunque faccio come te: mi dicono buon week-end e rispondo buon fine settimana anche a te. Serve a poco, ma è per principio

Bravissima! Stavo per dire "mi scappello al cospetto di codesta affermazione", ma ho deciso di evitare :lol: :lol:



Silverwillow ha scritto: Il cocktail, ad esempio, è diventato l'arlecchino.

Pensa che non si poteva neanche dire "bar". Si doveva dire "mescita" :D




Silverwillow ha scritto: ma dopo una sequela di trading, community, strategy, network, team, ecc. perdo il senso del discorso, non perché non lo capisco ma perché mi distrae questo miscuglio di lingue insensato.

Alla Virtual Edition del Job Inclusion Day (tanto per gradire qualche anglismo ci voleva!) faranno un altro meeting il 27 ottobre. Se tu e @Antaresù gioinaste, ci faremmo quattro risate in coro.
Il Sommo Misantropo

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

68
dyskolos ha scritto: Adoro Corrado, mi fa schiantare dal ridere :-D
Mitico, ricordo tutte le sue imitazioni! Quella canzone a distanza di anni la canticchio ancora... :P
dyskolos ha scritto: Alla Virtual Edition del Job Inclusion Day (tanto per gradire qualche anglismo ci voleva!) faranno un altro meeting il 27 ottobre. Se tu e @Antaresù gioinaste, ci faremmo quattro risate in coro.
Non so... Le mie orecchie potrebbero iniziare a bleedare...

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

70
M.T. ha scritto: parlando di pronuncia, pure il tormentone sul cognome del nuovo giocatore del Milan ci toccava sorbire...

Ci mancava solo questo! :-P
Guarda che cosa ho trovato…





Antares ha scritto: Le mie orecchie potrebbero iniziare a bleedare...

:lol: :lol: :D
Watch out! che se bleedy troppo, poi niddo di collarti blady Antares :-)



Silverwillow ha scritto: Quasi quasi mi sta venendo l'idea di iniziare a parlare in grassetto

Io parlo in corsivo grassetto sottolineato, tiè :-P
Il Sommo Misantropo

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

71
dyskolos ha scritto: Tanto per introdurre una lamentela atavica, anche i romani antichi duemila anni fa si lamentavano del traffico, forse perché non c'erano ancora le auto elettriche :lol:
Eh, già. In Sicilia poi il traffico è un problema molto sentito, come insegna Johnny Stecchino  :asd: 

dyskolos ha scritto: Se tu e @Antaresù gioinaste, ci faremmo quattro risate in coro.
Magari gioino sul serio, sembra divertente...  :pop: 
Non sono un visionario. Mi professo un idealista pratico. (Gandhi)
Qualunque sia il tuo nome (HarperCollins)
La salvatrice di libri orfani (Alcheringa)
Il lato sbagliato del cielo (Arkadia)
Il tredicesimo segno (Words)

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

72
dyskolos ha scritto: Watch out! che se bleedy troppo, poi niddo di collarti blady Antares :-)
Antares la Sanguinaria, mi piace! :cool:
(Mi hai ricordato quando, anni fa, un mio amico trovò sulla macchina un bigliettino della ex con scritto "coll mi". :rotol: E non era per ridere, purtroppo; è il classico ostinarsi a scrivere in altre lingue anche se non siamo capaci...)

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

73
Antares ha scritto: Antares la Sanguinaria,
ecco, io tenderei a divenire sanguinario quando fanno con le mani il segno del cuore, non la prendo molto bene :P (vedere il secondo 50)



come non prendo tanto bene quando sento che è bella la trap perché la puoi fare anche se non sai suonare o cantare: no, la musica è un'altra cosa, soprattutto niente cantanti a torso nudo, oliati e tatuati fino al b**o del c**o (frase presa in prestito da un commento di questo video)

Esistono molti mondi: reali, immaginari. Non importa la loro natura: da ognuno di essi si può apprendere qualcosa.
https://www.lestradedeimondi.com/

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

74
Silverwillow ha scritto: Eh, già. In Sicilia poi il traffico è un problema molto sentito, come insegna Johnny Stecchino  :asd: 


:lol: :lol: :roll:
Mitica scena! È per questo che vogliono fare il ponte a Messina: per decongestionare il traffico, no? ;-)
Grande ideona, geniale! :-P



Silverwillow ha scritto: Magari gioino sul serio, sembra divertente...  :pop:

E vaiiiiii! :-)
Tieniti libera per il 27 ottobre mattina. Magari trovi lavoro anche per te :hm:
Il sito è: https://inclusionjobday.com/



Antares ha scritto: Mi hai ricordato quando, anni fa, un mio amico trovò sulla macchina un bigliettino della ex con scritto "coll mi". :rotol: E non era per ridere, purtroppo; è il classico ostinarsi a scrivere in altre lingue anche se non siamo capaci...)

"coll mi" :lol:
Troppo bello! Esempio mirabile di "pseudoanglismo" :)



M.T. ha scritto: ecco, io tenderei a divenire sanguinario quando fanno con le mani il segno del cuore, non la prendo molto bene :P (vedere il secondo 50)


Eheh :-)
Anch'io non li sopporto (e voglio essere gentile)! Però non te la prendere così :lol: che poi entri nel panico e ti sale la pressione, il battito cardiaco, il diabete… A una certa età bisogna riguardarsi :-P
Meglio Ramazzotti! Viva la musica non trap, senza cantanti tatuati dalla testa ai piedi (così mi mantengo politicamente corretto ;-) ) :-)
Il Sommo Misantropo

Re: Tutto ciò di cui volete parlare (o lamentarvi) senza distinzioni di argomento

75
M.T. ha scritto: come non prendo tanto bene quando sento che è bella la trap perché la puoi fare anche se non sai suonare o cantare:
Anch'io non sopporto la trap (insieme al reggaeton), sia a livello musicale che di temi trattati: "tanti soldi", "noi siamo pericolosi e voi siete delle m...", "violenza", "donne = tr...".
Però poi penso che quello che hai scritto valeva anche per il punk. Una specie di moto di ribellione partito dal basso, che permetteva a chi non poteva godere di una cultura musicale adeguata di sfogarsi nella musica. Forse bisogna prenderla così. Le mie orecchie però continuano a non gradire.
cron